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Nelle ultime due stagioni si è ritagliato sempre più spazio a suon di prestazioni di livello e soprattutto di gol spesso fondamentali. Conosciamo meglio Gioacchino Serio, lo sgusciante attaccante palermitano che ha fatto le fortune della Parmonval nella stagione regolare di Eccellenza e si appresta ad essere protagonista anche agli spareggi nazionali. Queste le sue parole in esclusiva a Golsicilia.it.
Gioacchino raccontaci la tua carriera calcistica…
«Ho iniziato in una società, che purtroppo non esiste più, che si chiamava Eurosport. Allenata da un mister speciale, ovvero da mio padre. Poi sono passato al Calcio Sicilia con Catanzaro come tecnico, in seguito Villabate con mister Mirabile; Cus Palermo ed infine la chiamata alla Parmonval lo scorso campionato».
Come ti trovi alla Parmonval? Parlaci della tua società…
«Mi trovo benissimo! Qui ho trovato davvero la mia seconda casa e nelle persone che ci sono, la mia seconda famiglia. Alla Parmonval c’è un ambiente che mi ha fatto sentire apprezzato fin da subito. In queste due stagioni ho visto solo migliorare la società, c'è un gruppo di persone competenti che lavora con passione per il bene del club, presente tutti i giorni al campo».
Mister Mutolo punta tanto sui giovani, che giudizio ci dai del tuo allenatore?
«Mister Mutolo è uno dei migliori allenatori che io abbia mai avuto. Ho riscontrato in lui una persona disponibile e un tecnico competente. Con la squadra sa sempre quando usare il bastone e quando la carota. Costantemente pronto nel dare consigli ed infondere i giusti stimoli. La sua particolarità con i giovani è che, a differenza di altri allenatori, mister Mutolo ha davvero molta considerazione e ritiene gli Juniores una risorsa per la squadra e non un semplice vincolo imposto dalla Federazione. Lui è uno dei maggiori artefici della crescita e dello splendido campionato della Parmonval e devo solo ringraziarlo per avermi dato la possibilità di giocare con questa squadra».
Tu sei un ex “giovane” Parmonval, tra i tanti Juniores te la senti di fare un paio di nomi tra chi ritieni più pronto (tutti di talento) della tua squadra e un paio di nomi tra quelli delle squadre avversarie che ti hanno maggiormente impressionato?
«Nel serbatoio Parmonval si può davvero pescare bene. I giovani validi sono davvero tanti, ma se proprio devo, ti dico Andrea Citarda e Bartolo Caronia. Tra gli avversari mi sono piaciuti Roberto Convitto del Marsala e Gabriele Giovenco dell’Atletico Campofranco».
Nelle due ultime stagioni alla Parmonval sei stato utilizzato in diversi ruoli, a proposito qual è il tuo preferito ed in quale modulo?
«Mi diverto tantissimo quando gioco esterno alto a sinistra nel 4-3-3 perché più libero da compiti tattici. Ma anche da mezzapunta non mi trovo male».
In questa stagione sei stato determinante in tante partite, quale il gol più importante che ricordi?
«Non è mai facile scegliere, però di sicuro sono legato al ricordo del gol fatto a Cammarata nei tempi supplementari nella semifinale play off. Sono comunque altrettanto importanti i gol di Marsala e Serradifalco».
Molti ti paragonano a Gaetano Vasari, ti trovi d’accordo con questo tipo d’accostamento?
«L’accostamento non può che farmi piacere, però lo ritengo esagerato. Vasari ha giocato in serie A ed ha messo in difficoltà gente come Maldini, io ancora devo fare tanta strada. Comunque sono contento perché il paragone rappresenta un apprezzamento per quello che ho fatto».
In questo campionato tra i difensori che hai incontrato, chi è riuscito a metterti più in difficoltà, e quale il portiere che non avresti mai voluto “sfidare”?
«Stimo tantissimo Alessio Alletto (fratello del nostro grande Mirko) del San Giovanni Gemini e Nicolò Bonito del Kamarat. Avversari forti e leali, formidabili anche dal punto di vista umano. Un portiere che veramente è durissimo da superare è Ilardi del Kamarat».
Il prossimo anno ti vedi sempre con la maglia della Parmonval? Quali sono i tuoi obiettivi?
«In casa Parmonval sto benissimo, ho ricevuto tanto affetto e considerazione, sono circondato da una società forte ed ho dei compagni di squadra straordinari. La società mi ha dato la possibilità di essere allenato da un mister straordinario e mi sta dando l’opportunità di crescere. Tutti vantaggi e quindi vedo solo Parmonval nel mio futuro».
Sabato 24 ci sarà la partita contro Il Castrovillari. Un evento da non mancare…
«Una tipologia di partita che non ho mai disputato. È una ulteriore chance che io non vedo l’ora di giocarmi, ci sono voluti sacrifici per arrivarci e rappresenta un sogno che potrebbe diventare realtà. Mi sto impegnando al massimo e spero che il Mister mi permetta di scendere in campo».