Ricorso Siracusa/Fc Acireale,le due facce della giustizia sportiva e le varie sfumature di grigio...

Golsicilia chiarisce la situazione sul ricorso aretuseo nei confronti dell'Fc Acireale


La colpa è della nostra grande storia legislativa e della lingua italiana, e poi le sfumature di grigio, cioè, le varie miscelazioni del bianco e del nero, perché prima che si arrivi alla capacità di dare ragione o torto, di vittoria o sconfitta, contano molto il punto e la virgola.

 Tutto questo c’è nel calcio e nelle sue complesse regole e norme. Campionato di Eccellenza siciliano, girone B. Un reclamo, come spesso accade, fatto per presunte irregolarità di tesseramento, non per infrazioni sul campo viene fatto dall’Sc Siracusa del presidente Gaetano Cutrufo, verso l’Fc Acireale di Nicola D’Amico, vizio di firma del presidente del sodalizio acese, poiché il presidente risulta deferito, non nella stagione scorsa di Eccellenza, ma in una gara di campionato juniores.

Oggi F.C Acireale, ieri Aci San Antonio, presidente sempre lo stesso, sempre inibito però, vi è il cambio di sede e denominazione in Fc Acireale, è un’ atto  solo amministrativo o federale, o ambedue, prima sfumatura. L’atto amministrativo e la gestione è interna alla società, l’atto federale è dalla società e della società, si distingue dall’atto amministrativo o no, di fatto nessuno stoppa e si va avanti.

Il pastrocchio è complesso, perché la vicenda non è di facile soluzione giuridica, ne tantomeno sportiva, cioè stagione già in corso, classifica, gare giocate etc etc., il ricorso effettuato ed inoltrato al Giudice Sportivo evidenzia l’anomalia della squalifica del presidente ad inizio stagione, quindi anche le operazioni di calcio mercato, sottolineiamo che le società possono attivare deleghe o delegati, nell’Fc Acireale non vi è stata la nomina, poiché il tutto ha sempre avuto l’avallo della federazione e degli organi competenti, quindi la firma del presidente. Cosa è accaduto allora e cosa potrà accadere: firma sul documento di trasferimento, sigla, buona fede e cattiva fede. Non essendo un’ atto notarile, si può anche siglare, quindi buona fede o cattiva fede?

 Immaginatevi: per delega altro soggetto può firmare, tutto normale in buona fede e se per conflitto o altro decide di applicare la cattiva fede, chi viene colpito o chi può annullare il tutto,  sempre il presidente, inoltre mi viene da immaginare quante volte si è ottenuta giustizia per lo scarabocchio illeggibile… Questo reclamo potrebbe avere uno sciame sismico per vari motivi e varie fasi di giustizia nel tempo. Essendo un reclamo per vizio di tesseramento, potrebbe avere un passaggio di mano verso la commissione disciplinare tesseramenti, quindi potenzialmente risultato omologato sul campo, passare dalla commissione disciplinare e federale, perché qualcuno in federazione non ha letto o aggiornato i dati della passata stagione, al punto di non verificare dell’inibizione del presidente Nicola D’Amico dell’Fc Acireale, errore umano o tecnico.

Altro spunto di riflessione: oggi fare il dirigente, il segretario di una società sportiva, è una grande responsabilità oggettiva, quindi sottovalutare o rendersi tuttologi del terzo millennio non è una sfumatura di grigio ma è nero pece, quindi ci sembra improponibile che sia il Siracusa che l’Fc Acireale, non abbiano consulenti legali, anzi, confermiamo che hanno soggetti di diritto e di rovescio…non tennisti ma professionisti della materia in questione.

Altra sfumatura di grigio, le due squadre nel frattempo arrivano al mercato di dicembre e cosa accade che vi è un tesserato che passa dall’Fc Acireale all’Sc Siracusa e per arricchire il grigio gioca anche contro la sua ex squadra e segna, altro scenario, ma dal punto di vista della responsabilità oggettiva, quella aretusea sembrerebbe indiretta, poiché non è obbligatorio fare la crono storia della posizione del tesserato nella sua vita calcistica…ma visto quando è accaduto, sembra regolare poiché alla data del transfert è finita l’inibizione del presidente D’Amico.

Sfumatura di grigio più rimarcata, “viene da pensare che il tesserato non è stato impiegato nelle ultime due gare, per difetto…”, ma notizie attendibili ci danno il tesserato in campo se ha superato i postumi dell’influenza domenica nella gara interna con il Taormina. La federazione e gli organi di competenza quanto tempo impiegheranno per sistemare le cromature del bianco e del nero? Fra le ipotesi in caso di errore nell’aggiornare i dati in federazione, come la stessa sistemerà le cose?

Fra le più accreditate vi è il condono dei tesseramenti, cioè l’annullamento e poi in tempi brevissimi il reintegro, oppure le varie fasi di giudizio che porteranno a concludere il campionato e poi…nel 2015 si vedrà, oppure comminare sanzioni, sconfitte a tavolino in serie scatenando un’ effetto domino, che stravolgerebbe il campionato e comunque la veridicità delle norme.

Concludendo: il calcio è un gioco semplice, ma sembra che oggi conta molto essere dei veri LAW & ORDER per poter raccontare e vincere una partita.  


Gian Paolo Montineri 08/01/2014
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