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Golsicilia.it ha sentito ai propri microfoni Pietro Dell'Orzo, calciatore protagonista per diversi anni nella vecchia Serie C, e che ha vestito tra le altre la maglie di Salò, Palermo, Turris, Giugliano, Orlandina, Tiger e Gela. Con l'attaccante abbiamo fatto il punto sulla sua carriera e parlato anche del suo nuovo ruolo come talent scout.
Hai da poco lasciato il Mazzarrà. Cosa ti ha portato a questa scelta?
«In rossoverde sono stato benissimo, c'era un gruppo fantastico nonostante il momento un pò negativo eravamo tutti uniti. Lì c'è un presidente che devo ringraziare pubblicamente perchè non ci ha fatto mai mancare nulla. Purtroppo per ragioni familiari ho deciso di cambiare aria e avvicinarmi a casa».
Ora per te l'avventura al Monreale, cosa ti aspetti?
«Monreale è casa mia, è vero siamo in Promozione ma le ambizioni sono tante. Abbiamo perso domenica scorsa ma ci mancavano diversi elementi importanti. Siamo a ridosso delle prime e le prossime due gare saranno fondamentali. L'obiettivo è l'Eccellenza».
Chi nei due gironi di Eccellenza vedi favorito per il salto in Serie D?
«Nel girone A vedo super favorito il Serradifalco. Hanno fatto un grande lavoro sul mercato e con il nuovo mister Capodicasa vanno sul sicuro. Nel girone B come organico vedo favorito la Tiger ma se la giocherà fino in fondo con l'Fc Acireale che è un gruppo compatto e che lavora da due anni insieme. La San Pio X può rappresentare il terzo incomodo e Pasca può dargli una grossa mano. Il Siracusa ha invece perso troppo terreno».
Cosa ci puoi dire del tuo lavoro come talent scout?
«Da un pò di tempo lavoro a questo progetto. Sono vicino come talent scount all'agente Fifa Giorgio Paretti. Mi piace lavorare come procuratore e seguo diversi calciatori. La figura dell'agente per un giovane è molto importante per la sua crescita. Avere accanto una figura professionale, seria e positiva è importante per la sua carriera. Un giocatore gestito bene può trarre il giusto vantaggio da questa collaborazione. Stiamo dietro ai settori govanili e il nostro obiettivo è far emergere la qualità dei ragazzi e far sì che non si perdano per strada. Ci sono giovani calciatori che ai primi piccoli problemi vengono abbandonati, noi cerchiamo di stargli vicino. Cerchiamo di far emergere le loro potenzialità, e superare le normali difficoltà».
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