




Questa settimana la redazione di Golsicilia.it ha raggiunto in esclusiva, a pochi giorni dall’inizio del ritiro della sua squadra, Pietro Dell’Orzo il capitano dell’Orlandina. Con lui abbiamo affrontato diversi argomenti, dalla stagione appena conclusa, a quella che deve iniziare. Ecco cosa ci ha risposto.
Pietro, che voto dai allo scorso campionato dell’Orlandina e qual è il gol che ricordi con più piacere?
«Alla stagione do complessivamente la sufficienza. Abbiamo avuto degli alti e bassi, ma il presidente Romagnoli è arrivato a stagione in corso e come primo anno è andata bene. Abbiamo messo le basi per costruire un ottimo futuro. Il gol più bello? Ricordo con più affetto la doppietta che ho segnato nella mia partita d’esordio con la maglia dell’Orlandina a dicembre, contro la capolista Ragusa. Stavamo perdendo 2-0, e con le mie due reti abbiamo pareggiato 2-2».
Cosa ne pensi dell’arrivo di Graziano Cesari, ricordiamo ex arbitro internazionale, come nuovo Direttore Sportivo?
«Sicuramente lo conosciamo tutti ed è una figura importante. Questo fa capire quanto il presidente tenga a questa squadra e quanto voglia fare le cose in grande».
Cosa ci dici del nuovo tecnico, Renato Greco, che arriva a Capo d’Orlando dopo tanti anni di mister Emanuele?
«Del mister non posso che parlare bene. Siamo stati compagni di squadra al Savoia, quando io ero più piccolo e lui più grande di me. Già allora era un “uomo spogliatoio”, con un grande carisma, faceva da chioccia e dava molti consigli ai ragazzi più piccoli. Sin da quando giocava era un “giocatore-allenatore”, era rispettato da tutto il gruppo».
Cosa pensi del ritiro in Germania che inizierete questa settimana?
«Sicuramente questa è stata una bellissima idea del presidente. Servirà senza dubbio a cementare il gruppo il più possibile. Proprio per questo il mister ha deciso di anticipare la partenza di una settimana».
Secondo te, c’è qualche giocatore dell’Orlandina che l’anno prossimo potrebbe “esplodere”?
«Io credo che in squadra ci siano parecchi giovani molto capaci e che possono arrivare in categorie superiori. Vorrei citare i tre più piccoli della rosa: Gaglio, Grippi e Pallone. Loro hanno tutte le carte in regola per poter giocare campionati importanti».
Quali sono gli obiettivi dell'Orlandina per la prossima stagione?
«Sicuramente abbiamo costruito una buona squadra, che punta a disputare un campionato di vertice. Vincere non è mai facile, quindi conteranno soprattutto i fatti. Abbiamo puntato molto su un mix di giovani ed esperti, che hanno voglia di lottare per la maglia. Molti di noi, sia i più piccoli che i più grandi, aspirano a giocare in categorie più alte, quindi lotteremo per le prime posizioni».
Alla luce dei movimenti di mercato delle altre squadre, in quali secondo te possiamo individuare le nuove “teste di serie” dell’Eccellenza siciliana?
«Credo che l’Akragas sia una delle candidate, anche se aspettano ancora il verdetto inerente al ripescaggio. Poi l’Alcamo e il Monreale che stanno allestendo delle grandi rose e infine il Due Torri, che già da tempo ha uno staff importante e certamente farà un buon campionato in Eccellenza».
Cosa prometti ai tifosi dell’Orlandina?
«Per scaramanzia non prometto mai nulla. Però posso dire loro che lotterò sempre, ogni partita, per la maglia dell’Orlandina alla quale ormai sono affezionato. Infatti all’inizio dell’anno ho dato subito la disponibilità al presidente, nonostante le numerose offerte. Pur essendo palermitano, sono molto legato a questa maglia che, il prossimo anno, indosserò per la terza stagione».
Pietro, grazie mille e in bocca al lupo.
«Crepi, grazie a voi!».
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