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In vista del derby siciliano di serie B tra Palermo e Trapani, non poteva mancare l’intervista di Golsicilia.it al doppio ex Ignazio Arcoleo. Il tecnico palermitano è rimasto nella storia dei due club con ottime annate su entrambe le panchina, con lui abbiamo analizzato la gara del “Barbera”, provando a fare anche un pronostico…
Mister è stato protagonista sia sulla panchina del Palermo che su quella del Trapani, cosa le è rimasto delle due esperienze?
«Esperienze bellissime entrambe. Bellissima sino alla fine quella col Trapani, dove le emozioni sono state innumerevoli. A Trapani, anche se non sono riuscito a portare la squadra in serie B, comunque sono andato via lasciando una formazione con grandi valori ed in C1 . Ho bei ricordi perché abbiamo fatto molto bene in quegli anni. Così come facemmo benissimo a Palermo il primo anno, quando la gente diciamo che “non ci dava una lira” (ride, ndr), nessuno avrebbe scommesso sui successi del Palermo, ed invece sappiamo che annata facemmo, fu una stagione bellissima quella dei “picciotti”. Sia a Trapani che a Palermo sono profondamente legato, sono due ambienti caldi che amo».
Domani derby al “Barbera”, come si prepara una gara del genere?
«I derby in genere ribaltano i pronostici, perché contano molto le motivazioni con le quali si scende in campo, poi conta, ovviamente, anche il tasso tecnico. Siccome sono partite particolari, penso che si giocheranno a ritmi intensissimi, e credo che l’agonismo e l’intensità di corsa potranno determinare il risultato».
Il Trapani gioca sempre a viso aperto con tutti, questo può favorire il Palermo che gioca sicuramente meglio con avversari che la partita la giocano e non con quelle che fanno “barricate”?
«Si questo è vero, però attenzione, perché il Trapani fa bene le due fasi di gioco. Il Trapani attacca sempre dopo aver fatto alla grande la fase difensiva, quindi prima si mettono tutti dietro la linea della palla e vanno a lottare per la riconquista del pallone e poi attaccano con convinzione, non è una squadra che tentenna prima di attaccare, va in avanti determinata convinta sempre di poter far gol. Certamente non è una squadra che viene a Palermo per perdere, aprendosi e lasciando spazio al contropiede, assolutamente no, è una squadra che quando perde palla, torna subito in ripiego, ogni giocatore si posiziona in modo tale da riconquistare il pallone il più in fretta possibile. Per intenderci, non è una squadra che si mette come il Varese sulla linea difensiva, aspetta e poi riparte, è una squadra invece che difende con la linea difensiva sulla trequarti, dove pressa, attacca e ringhia, è una squadra moderna che gioca un bel calcio».
Assenze importanti di Hernandez da una parte e Mancosu dall’altra, quale delle due può essere più pesante?
«Per me quella di Hernandez nel Palermo, è un giocatore internazionale, un giocatore di grande spessore. Mancosu è un grandissimo giocatore, però diciamo che Hernandez è un po’ più concreto ed esperto, il valore di Hernandez è molto alto, un giocatore che ha sempre fatto gol e che quando tocca la palla la mette dentro».
Quali calciatori invece potrebbero essere decisivi tolti questi due protagonisti?
«Il Palermo secondo me potrebbe risolvere la partita con Lafferty, con Dybala, ma soprattutto con il giovane Belotti, giocatore molto esplosivo che potrebbe sfruttare al meglio il fatto che la difesa granata giochi con la linea difensiva molto alta, la sua velocità potrebbe alla fine premiare le scelte di Iachini. Per il Trapani un giocatore come Djuric, può essere davvero decisivo, con i suoi colpi di testa e le sue sponde e poi penso che chi giocherà tra Gambino e Madonia, possa davvero mettere in difficoltà sulle fasce il Palermo».
Non possiamo non chiederle un pronostico mister…
«In questo derby, pur vedendo largamente favorito il Palermo, per i valori nettamente superiori, anche perché gioca in casa e perché è la squadra più forte della serie B, penso che il Trapani non parta battuto in partenza, può fare risultato se gioca una grandissima partita, ed il Trapani ha dimostrato quest’anno come in passato, di essere una squadra molto valida e molto forte. Gli scorsi anni era vincente in Lega pro, quest’anno sta dimostrando di essere meritevole della categoria, andando a pareggiare ad Empoli, facendo una grande partita a Siena e a Padova, vincendo con la Reggina, è una squadra che secondo me ha grandi valori. È favorito il Palermo, però il Trapani se fa quello che sa, può uscire dal “Barbera” con punti in tasca».
Per chi farai il tifo?
«Io sono convinto che il Palermo andrà in serie A, quindi, io mi auguro che al di là del risultato, siccome sono due squadre che ho nel cuore, il Palermo vada in serie A ed il Trapani lotti per le prime posizioni e che magari vada in A attraverso i play off».