



San Gregorio, Scrivano a GS.it: «Con la forza del gruppo ci salveremo. Mercato? Siamo attivi»
Primavera Palermo: ''Ecco chi è...'' Carlos Embalo
Primavera Catania: ''Ecco chi è...'' Mirko Livaja (VIDEO)
Catania: con il Sassuolo per voltare pagina
Ennesimo smottamento societario in casa Ragusa, ma questa volta dovrebbe essere l’ultimo per portare al termine una stagione partita con grandi auspici e che fino a questo momento ai supporters di fede azzurra sta regalando solo amarezze. Nicola Savarese, ex vicepresidente e nuovo presidente al posto del dimissionario Enzo Vito, ha concesso un’intervista esclusiva a Golsicilia.it. Con lui abbiamo parlato della situazione attuale e di quella futura. Ecco le sue dichiarazioni.
PRESIDENZA: «Il nuovo ruolo che ricoprirò è importante e mi darà la possibilità di affrontare, e spero risolvere, tutte le situazioni in prima persona. Ho voluto rilevare la società da Enzo Vito perché non mi piace lasciare a metà le cose che comincio e ho preso a cuore la causa Ragusa».
“IO ED ENZO VITO”: «Io con l’ormai ex presidente Vito non ho più nulla a che fare, ovviamente dal punto di vista lavorativo. Lui è uscito definitivamente da questa situazione, perché ha capito che non poteva più andare avanti così ed ha fatto un passo indietro. Ciò non significa che fuori dal campo il nostro rapporto sia incrinato. Ci tengo a precisare però che Enzo Vito con il Ragusa calcio non c’entra più nulla, proprio ieri abbiamo definito il passaggio di proprietà».
SOCIETÀ: «Il sig. Cerasi per il momento non farà più parte del Ragusa calcio, così come l’ormai ex direttore sportivo Martucci. Il nostro obiettivo è voltare pagina, partendo proprio da dg e ds, poi verrà definito tutto il resto. Francesco Sortino tornerà ad essere il nostro direttore generale, anche perché diciamo “sott’acqua” non ha mai smesso di lavorare per il Ragusa. Nel periodo in cui abbiamo lavorato insieme ho potuto appurare quanto sia un ragazzo meraviglioso ed educato, oltre che un grande professionista. Il nostro nuovo direttore sportivo sarà Paolo Campolo, che ha lavorato in serie professionistiche, per esempio l’anno scorso era al Bellaria in Lega Pro».
MIA SITUAZIONE: «Dovevo essere a Ragusa già da qualche giorno, però purtroppo ho un problema fisico che spero di risolvere il prima possibile, dopodiché sicuramente verrò in Sicilia. In ogni caso da domani mattina ci sarà la nuova dirigenza che mi rappresenterà».
GIOCATORI: «Il rapporto con i calciatori sarà gestito in modo diverso rispetto a quanto fatto con la vecchia presidenza. A Sortino ho chiesto di mettere determinate regole che devono essere rispettate e lui ha il carisma e le capacità per farlo. I panni sporchi si lavano in famiglia, come si usa dire, quindi eviteremo di trasmettere ulteriori pressioni ai tifosi e all’ambiente che ci circonda».
OBIETTIVI: «Come accennavo la cosa che ritengo più importante è riportare serenità alla tifoseria e ovviamente all’intero ambiente. Per quanto riguarda i calciatori, qualcosa faremo. Dobbiamo rimetterci in carreggiata e cercare di salvare una stagione partita malissimo, insomma ci serve colmare alcuni buchi d’organico».
ARGENTINI: «Ho chiesto telefonicamente a Malandra e Cecco di pazientare qualche giorno. Giusto il tempo di farmi arrivare a Ragusa in modo tale da parlare direttamente con loro. Sono due calciatori che in carriera hanno giocato solo tra i professionisti e quest’anno si sono trovati in grandi difficoltà, ma sanno che questa brutta situazione non è stata creata da me e anzi sto cercando di risolverla. Non so come andrà a finire, ma il mio obiettivo è tenerli, perché sia Cecco che Malandra sono di altra categoria, la serie D se la mangiano. Ovviamente tutti sappiamo che non posso costringere nessuno a restare, ma farò di tutto perché ciò avvenga».
TIFOSI: «Innanzitutto voglio dire grazie, scusi il gioco di parole, a chi mi ha contattato su Facebook per ringraziarmi. Dico ai tifosi del Ragusa che questa squadra non è ancora morta perché il sottoscritto ha cercato di fare il possibile per non farla morire. Chiedo loro un aiuto, venendo in massa allo stadio, perché significherebbe avere un sostegno importante per questi ragazzi che lottano sul campo oltre che degli incassi che risolverebbero i piccoli problemi. Ho conosciuto tanti di loro, ho parlato con gli ultras, e sono persone davvero meravigliose».
PRESENZA A RAGUSA: «Io stavo a Ragusa quando ero, tra virgolette, un “semplice” vicepresidente. Ora sono presidente, secondo lei? Capiterà che qualche giorno non ci sarò, perché ho altri impegni in Campania, ma rispetto alla vecchia gestione cercherò di essere molto più presente in città».
RINGRAZIAMENTI: «Voglio ringraziare il sig. Emanuele Auteri e il sig. Mario Mirabella che con grande passione per la maglia hanno fatto oltre 900 kilometri per avermi come presidente. Li ringrazio di cuore per questa iniezione di fiducia e di orgoglio che mi hanno dato, al di là del fatto che si sono impegnati a darmi una mano a risolvere tutte le situazioni».