«La crisi economica vieta a molti club di giocare al rialzo. I prestiti ci sono sempre stati, ma è cambiata la qualità del calciatore che viene acquisito a titolo temporaneo. Una volta accadeva solo per i piccoli club, che acquisivano dalle big giovani promesse da valorizzare; adesso invece la formula riguarda anche i grandi club. Nel breve è difficile che le cose possano cambiare. Ora sparirà il campionato di Seconda Divisione in Lega Pro e perciò rimarranno sempre più giocatori a spasso. Oggi i tifosi sono diminuiti sensibilmente in Serie A ma sono addirittura spariti nelle categorie inferiori. La gente non va più a vedere le partite dal vivo. Il Palermo sta dominando la Serie B e al Barbera non si contano più di 7-8 mila persone». Così il presidente dell'Associazione italiana dei direttori sportivi Carlo Regalia ai microfoni di TLP.com.




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