Salvatore Avola dice addio al Città di Messina, ma non per problemi economici o altro, bensì per avvicinarsi a casa: «Ho avuto modo di sentire il presidente, che ringrazio pubblicamente, ho avuto il modo di sentire anche il ds La Rosa e mister Di Maria, ai quali ho detto che non mi sento di andare oltre, perché stare a Messina per me è abbastanza impegnativo ed il mio addio arriva più che altro per una ragione familiare. Sarei rimasto più che volentieri perché c’è un ambiente familiare e sono un gruppo meraviglioso, una società importante e ambiziosa, li ringrazio di cuore e di certo lì ho lasciato tanti amici».
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