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Sembrerebbe essere scoppiato un caso nelle ultime ore all’interno del Noto calcio. Ieri infatti la squadra netina, non è scesa in campo per l’allenamento del mercoledì e oggi ha comunicato che lo sciopero dell’allenamento continuerà sino a data da definire. Il motivo è chiaro: per i giocatori, il tecnico ed il ds, la società è assente. Quindi, dopo Licata e Ragusa, un’altra siciliana di D appare in difficoltà e non attraversa un momento sereno. Golsicilia.it prova a fare chiarezza insieme al direttore sportivo granata Vittorio Strianese, che ci ha rilasciato in esclusiva un’intervista:
DIMISSIONI: «Più che di dimissioni, si parla di un momentaneo allontanamento, diciamo una pausa di riflessione. Questa decisione arriva in seguito a delle promesse che ci sono state fatte e che ad oggi non sono state mantenute. Sono stato sempre abituato a essere onesto e sincero con i giocatori che porto in squadra e così è stato anche a Noto. Se la società mi assicura delle cose che poi non vengono mantenute nei tempi stabiliti, io purtroppo sono obbligato a comportarmi così. Ripeto, in questo momento mi sono mancate delle garanzie generali ed io ho ritenuto opportuno prendere questa pausa».
SCIOPERO: «Avendo me come punto di riferimento, i ragazzi hanno ritenuto opportuno prendere la decisione di non allenarsi e chiedere spiegazioni alla società».
MISTER BETTA: «In questo momento la squadra ed il mister sono un unico corpo, quello che decide la squadra o il mister, viene seguito dall’altro. Si lavora insieme e si decide insieme. In questo momento servono garanzie, ma basterebbe anche solamente un po’ più di organizzazione da parte della società, questo è fondamentale per il prosieguo del campionato. Io ho fatto un passo indietro perché sono mancate quelle garanzie che io avevo dato ai giocatori per farli arrivare a Noto. I risultati si ottengono con un insieme di cose, non solamente allenandosi e scendendo in campo la domenica, ma anche con l’organizzazione e la serenità».
ASPETTATIVE: «Io mi aspetto semplicemente un po’ di chiarezza in più. Abbiamo superato dei momenti difficili, però purtroppo dopo tante difficoltà, mi vengono promesse delle cose e poi queste non vengono mantenute, purtroppo io devo fare un passo indietro per dimostrare alla squadra che io sono dalla loro parte».
DOMENICA IN CAMPO?: «Non c’è la possibilità che domenica la squadra non scenda in campo, questo non esiste. La squadra onorerà sempre il campionato, dimostrando alla città e alla tifoseria di essere attaccata a questa maglia e di continuare sin quando ci sarà la possibilità di continuare. La squadra non mollerà mai, avrà sempre rispetto di città e tifoseria».
RIENTRO PROTESTA: «Sono convinto che la protesta possa rientrare, ripeto per l’ennesima volta, basta solo un po’ di chiarezza, la squadra deve restare serena, se ci sono queste due componenti, serenità e chiarezza, non vedo il motivo per continuare su questa decisione».
TIFOSI E CITTA’: «Come ultima cosa, vorrei ringraziare la tifoseria e la città intera, anche nei momenti difficili, questa si è dimostrata una tifoseria molto matura, che ha capito la difficoltà della squadra, standoci sempre vicina. Anche ieri sono stati al campo vicini alla squadra a sostenere sempre questi ragazzi che meritano grande rispetto per quello che stanno facendo e per le problematiche che stanno affrontando».