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Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
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Nuova rubrica firmata Golsicilia.it sulla Serie B. Di settimana in settimana andremo a porre l'attenzione sui temi caldi, i retroscena o i protagonisti della Serie cadetta. Questa settimana il caso più curioso e se vogliamo più scabroso ha visto la luce a Padova.
I biancoscudati stanno vivendo un periodo piuttosto negativo: sette giornate di campionato e un solo punto conquistato sono un biglietto da visita pessimo per una squadra che da qualche anno lotta per i play off e che quest'anno aveva costruito una rosa per puntare alla serie A. Nell'estate appena trascorsa, Diego Pennocchio, imprenditore lombardo di 56 anni e proprietario tra le altre dell'azienda "La Nuova Sigma", ha rilevato la squadra veneta. Decisosi a distaccare le proprie risorse dal Parma di Ghirardi, in cui è stato vicepresidente, ha acquistato le quote del Presidente Cestaro, con la voglia di costruire un grande Padova. Affidata la panchina a Marcolin e puntato su giocatori di tutto rispetto per la categoria come Pasquato, Santacroce e Vantaggiato, non ha però visto decollare il suo progetto.
Il peggio doveva ancora venire: i risultati pessimi hanno fatto perdere la pazienza ai tifosi e non solo. In giro per Padova sono apparse delle scritte poco felici e vere e proprie minacce come "La guardia del corpo non ti basta...". Perplessità ha scatenato anche la nota ufficiale del Sindaco della città Ivo Rossi: «Ora la pazienza è finita, il tempo del vedremo-faremo è scaduto. Bisogna fare punti o in alternativa farli fare a chi è capace». Dalle minacce degli ultras e dalle continue contestazione, è arrivata la decisione della Digos di Padova: il Presidente Pennocchio e i dirigenti Secco e Valentini sono stati messi sotto scorta. Storie poco felici, storie del calcio che non vorremo mai ascoltare o raccontare, storie di tifosi che perdono il lume della ragione e si rendono protagonisti di vincende ingiustificabili e mai giustificate.
Esonerato a inizio settimana l'allenatore Marcolin e affidata la panchina a Bortolo Mutti, ora il Padova guarda avanti. Venerdì sera all' "Euganeo" c'è Padova-Varese, partita non di certo facile per i veneti ma tutti ci auguriamo che al di là del risultato sul campo, a Padova torni il sereno, con i tifosi che ritornino al loro ruolo naturale, scendendo da questo palco mediatico poco felice e aiutando i loro giocatori a tirare fuori il meglio di se stessi. C'è un ultimo posto in classifica da abbandonare in fretta, c'è da dare un segno di civiltà ad un paese intero...