




Si è svolta in mattinata, la presentazione di Pietro Ruisi come nuovo tecnico del Licata. L’allenatore palermitano, ex di Messina, Trapani, Bitonto e Palermo Primavera, ha parlato in conferenza della gara di domani, del mercato e delle sue prime impressioni da neo allenatore:
SENSAZIONI «L’animo è quello di sempre, sono voglioso di far bene e dare una mano a questa società che ha un passato glorioso. In questo momento mi è sembrato giusto mettere a disposizione la mia esperienza, dato che sono molto legato a questa città e a questa squadra».
PRIME USCITE «Abbiamo fatto le prime due partite, Coppa Italia e prima di campionato, in cui avevamo pochi giorni di lavoro, ma i ragazzi hanno ben interpretato entrambe le gare, alla fine se avessimo avuto un po’ più di fortuna, si poteva fare qualcosina in più, ma rimaniamo contenti della prestazione. Ce la siamo giocati contro l’Akragas, una delle favorite e anche a Capo d’Orlando. Peccato perché sarebbe stato importante per i ragazzi vincere e avere questa fiducia in più».
MERCATO «Mancano un paio di giocatori, soprattutto nel reparto avanzato, dove siamo un attimino carenti. Ho ritardato a firmare perché volevo l’organico competo, adesso stiamo ottenendo quello che volevamo e da lunedì prossimo dovremmo avere quei due-tre giocatori necessari per il salto in avanti, soprattutto in attacco».
MONTEFUSCO «È un jolly di difesa, che può dire la sua a centrocampo. Ha giocato con me a Bitonto, ha fatto 28 partite con 6 gol, poi è andato a Gubbio in Lega Pro, ha vinto il campionato ed è arrivato in B l’anno dopo, giocando anche alcune partite. L’anno scorso ha giocato in interregionale, ma è un ragazzo che ha sempre giocato in Lega Pro ed è un classe ’88».
HINTERREGGIO «Ho parlato con Gaetano Di Maria, mio ex collaboratore ed ex tecnico proprio dei calabresi (ora al Città di Messina, ndr) e mi ha dato qualche notizia in più su di loro. È sicuramente una squadra rognosa, che corre, che si muove tanto, ci sarà da lottare, però noi giochiamo in casa e speriamo che il pubblico amico sia importante».
TIFOSI «Questo gruppo di ragazzi insieme al sottoscritto, sta portando avanti la maglia del Licata da 20 giorni, se la gente di Licata è quella che conosco io, che ama i colori gialloblù, deve venire al campo a sostenerci, altrimenti non va bene. Non si devono guardare i nomi, ma solo la maglia. I ragazzi hanno portato avanti il Licata che senza questo gruppo sarebbe sparito dal mondo del calcio».