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Dopo il tira e molla dei giorni scorsi, è finalmente arrivata l’ufficialità: Gianfranco Bellotto è il nuovo allenatore del Ragusa del presidente Enzo Vito e subentra all’esonerato Germano. Il tecnico, nato il 2 luglio del 1949 a Camposampiero in provincia di Padova, torna su una panchina dopo circa cinque stagioni di inattività. Di tutto rispetto il curriculum di Bellotto che appende gli scarpini al chiodo nel 1986 ed inizia l’avventura di allenatore come vice al Pisa. Tanti anni in serie B per lui con Fidelis Andria, Venezia, Treviso, Cagliari, Sampdoria, Salernitana e Novara. Un’esperienza anche in serie A sulla panchina del Modena.
Abbiamo intercettato il nuovo tecnico del Ragusa, che in esclusiva a Golsicilia.it ha dichiarato:
ENTUSIASMO: «Ho un entusiasmo a livelli elevatissimi, altrimenti non sarei qua. Mi dispiace che ci siano state alcune incomprensioni nei giorni scorsi, ma ovviamente tutto risolto, perché altrimenti ero già in Sicilia da qualche giorno. L’obiettivo è di recuperare il tempo perso con il lavoro».
TIFOSI: «Non sono abituato a promettere nulla o a fare proclami. Di sicuro però garantisco grande impegno, massima professionalità e cultura del lavoro. Turro il resto arriverà di conseguenza».
STILE DI GIOCO: «In carriera ho usato un po’ tutti i moduli, quindi non sono fossilizzato su di un unico stile di gioco. Ritengo che siano i giocatori, con le loro caratteristiche, che ti fanno fare i moduli. Ho un’idea di massima, che è un 3-5-2 duttile, perché ho iniziato così e ho vinto due campionati di fila. In ogni caso prima valuterò le caratteristiche e le attitudini dei singoli giocatori e poi stabilirò un’identità ben precisa».
BATTIPAGLIESE: «Sarà una sfida ostica e dura. Mi auguro che i tifosi ci diano una grande mano e noi cercheremo di ripagarli in campo con il massimo impegno. Con questo giusto mix sono sicuro che i risultati arriveranno».