



Eccellenza B: il punto della situazione e tutti i movimenti di mercato
Palermo: ecco Terzi, ma in difesa il mercato non è ancora finito...
Serradifalco, Burgio a GS.it: «Questione stadio? Stiamo valutando diverse possibilità»
TEDESCO a GS.it: «Akragas? Ancora nessun contatto, però…»
C’è un dato di fatto, io me le vado a cercare e poi trovo anche i complici, questa volta è un’intervista telefonica direttamente a cena, cioè mancava soltanto la videochat, con passaggi di gusci, gusto e fragranze di mare… Beccati a cena due protagonisti del Vittoria calcio, che in modo diverso, hanno fatto gol, cioè l’attaccante confermato e con fascia di capitano Fabio D’Agosta ed il ds, con attestato ufficiale, Gaetano Albergamo.
Quindi, come accade davanti a un bicchiere di vino, l’argomento calcio diventa più soporifero e sorridente, addirittura ironico, ma con concetti ben chiari: prima l’attaccante D’Agosta, riconfermato, il mercato era in subbuglio su di te, eppure sei rimasto addirittura con fascia di capitano:«Sai, arrivare in sordina, fare gol e renderti utile al progetto, personalmente gratifica e rafforza l’autostima, ma non è stato solo il mio apporto, la stagione scorsa eravamo partiti per una stagione di prospettiva, poi ci è rimasta l’amarezza». Continua il bomber: «A me nessuno ha chiamato, poiché quasi da subito ho avuto la convinzione di rimanere», e nel frattempo immagino l’attaccante che guarda un po’ alla Arnold…
Il suo ds: «Hai bloccato tutti i mie canali», io in viva voce: Fabio, appena facevo il tuo nome ad Albergamo, partivano tutti i virus possibili e via web ero talmente bloccato, che venivo indirizzato a siti vietato ai minori! Entra Albergamo nell’argomento: «La sua riconferma passa da come si è integrato la stagione scorsa, nello spogliatoio e in campo, per questo partiamo da lui e da capitano».
Mentre nel piatto passano i crostacei, detto in vivavoce, ed io davanti alla tastiera… Fabio, difficile riconfermarsi, anche dopo una stagione in doppia cifra: «Sì, si azzera tutto e si riparte, altrimenti si commette un grande errore di valutazione; a me di base piace giocare a calcio, passione incontrollabile, e mi piace trasmetterlo a tutti, campo e pubblico, non ne faccio una questione economica, anzi, dico questo: per tutti quelli che si avvicinano al calcio per investire, promuovere etc. fatelo in considerazione che molti miei colleghi vivono di questo, che molti giovani sognano per questo sport, siate coerenti e realisti, non create illusione e disagi economici, personalmente vivo il calcio non come prima attività, quindi sono sereno, però non approvo ciò che oggi sta accadendo».
Sull’argomento rendo partecipe il ds, spostando l’attenzione sulla sua qualifica: se ti trovassi di fronte ad addetti ai lavori che non sono qualificati come direttori sportivi, come reagiresti? «Ti anticipo dicendo che ci si sta adoperando per attivare altri corsi per aumentare i qualificati e quindi poter operare in modo trasparente, ma rispondendo alla tua domanda… vivi e lascia vivere».
Con Albergamo ci addentriamo nell’argomento Vittoria, gioco di parole tra aggettivo e nome di società sportiva: che squadra si sta attrezzando? Iniziando dal tecnico Orazio Pidatella, loro due, Orazio e Gaetano vantano un record di vittorie in promozione con la Leonzio di 34 vittorie su 36 gare: «Sì, che soddisfazioni, abbiamo un grande feeling, ma non voglio assolutamente sminuire il lavoro di Giovanni Campanella». Gli chiedo se con Pidatella si dà continuità appunto ad alcuni aspetti caratteriali: «Sì, rafforziamo alcuni aspetti e continuiamo il percorso, quest’anno puntiamo da subito ad essere da prima fascia, la società è cresciuta e soprattutto la città vittoriese ha ritrovato smalto, quasi come se fosse uscita da un letargo medio-lungo».
So che con te tirare fuori nomi è quasi impossibile, ma non mi dire che scegliete prima l’uomo e poi il giocatore, ormai è obsoleta questa frase… Ride di gusto il ds Albergamo: «Anche nel dilettantismo l’atleta è cambiato, si è evoluto, e poi gli juniores stanno sempre più diventando importanti e, se individuati con oculatezza, fanno la differenza; assieme alla società si sta operando, naturalmente con la partecipazione del neo tecnico Orazio Pidatella».
Siamo quasi alla conclusione della cena-intervista, chiedo a Fabio D’Agosta se Albergamo stia lavorando con quella caratteristica che lo contraddistingue, cioè sottotraccia, e se segue perfettamente le linee aziendali: «Ti dico solo questo, che se non ci fosse stato lui, oggi avremo già tutta la squadra in nomination, noi come famiglia siamo arrivati a dicembre, il lavoro svolto è sotto gli occhi di tutti». Bene, a conclusione di tutto chiedo testimonianza visiva della loro cena, e in alto ecco la foto, ben visibile…