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Generazione di Fenomeni: Giuseppe Rinaudo, il calcio come vizio di famiglia

La rubrica di Pietro Ciccarelli per Golsicilia.it


Ennesima puntata della rubrica “Generazione di Fenomeni” curata da Pietro Ciccarelli per Golsicilia.it. Oggi si parla di Giuseppe Rinaudo.

Nessun confronto fra i fratelli Giuseppe e il più noto Leandro, Rinaudo: sarebbe irriverente per entrambi. Poco meno di undici anni dividono i due fratelli, praticamente un’epoca, calcisticamente parlando.

Giuseppe, Rinaudo I°, come si usava una volta per indicare il più grande d’età, nasce a Palermo l’11 luglio ’72, ed inizia alla grande con il passaggio dal Che Guevara, squadra dilettante del popolare rione di Romagnolo, all’Avellino, allora militante in serie A, per una cifra niente male, per un ragazzo da impiegare nella squadra Giovanissimi, di 60 milioni di lire, naturalmente. Troppo giovane il ragazzo, che mal sopporta la lontananza da casa e dopo appena 4 mesi chiede ed ottiene il trasferimento a Palermo, passando dal colore verde della squadra campana e quello neroazzurro del Tommaso Natale, allenato dall’esperto Ninni Carollo.

Squadra Allievi fortissima con (pensate!) Giovanni Tedesco, Pippo Correnti e Massimiliano La Vardera. Giuseppe Rinaudo piace agli addetti ai lavori e in coppia con Giovanni Tedesco si trasferisce alla Reggina, allora in C1. Il calcio è davvero un mondo a parte e “misterioso”: Giovanni Tedesco, forse a causa della statura (!!), viene valutato 11 milioni di lire, mentre per Giuseppe Rinaudo la società di Reggio Calabria sborsa 27 milioni. L’allenatore della Primavera Gabriele Geretto predilige entrambi, ma la costanza di Tedesco verrà premiata con il passaggio in prima squadra, mentre Giuseppe non ci sta con la testa e ancora una volta ritorna a Palermo a giocare nella Termitana allenata da Franco Tirrito, ex calciatore dell’Acireale in serie C e del “favoloso” Cantieri Navali.

A proposito dei grandi ex del Cantieri Navali, Giuseppe diventerà di lì a poco, genero di Andrea Agliuzza, difensore piuttosto arcigno dei colori rossoblu. La carriera di calciatore è ormai segnata. Addio definitivo alle grandi platea ed incomincia il “giro” per la Sicilia fra serie D ed Eccellenza. Giuseppe Rinaudo, da allenatore debutta nel campionato di Promozione nel Bagheria è coglie subito il primo successo, vincendo la Coppa Italia e conquistando l’accesso al torneo di Eccellenza. Il calcio è questo, inutile stupirsene, Rinaudo non viene confermato o è l’ex reggino che non condivide il “progetto” dei nerazzurri, ma  la sostanza non cambia, e al suo posto subentra Mimmo Bellomo. Come Cincinnato, Giuseppe Rinaudo viene richiamato a 9 giornate dal termine della stagione 2012-13, ma i giochi sono fatti e il Bagheria retrocede dopo appena una stagione nel massimo campionato regionale…


Pietro Ciccarelli 07/07/2013
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