



Palermo-Latina: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
Juve Stabia-Trapani 2-3: le pagelle
Primavera: la Roma surclassa il Palermo
Il Trapani ritrova anche il successo esterno: 3-2 sul campo della Juve Stabia
È già cominciata la stagione per il Palermo, nonostante il ritiro avrà il via il prossimo 8 luglio, la dirigenza sta lavorando a ritmi sfrenati per dare una squadra il più completa possibile al neo tecnico Gattuso. Oltre alle tante trattative sia in entrata che in uscita, sarà importante e fondamentale, soprattutto visto il difficile campionato che la compagine siciliana dovrà affrontare, assegnare la fascia di capitano al giocatore giusto, ovvero colui che saprà caricarsi sulle spalle il gruppo che verrà. Fino ad ora tante sono state le chiacchiere intorno a questa figura, in prima linea l’ad Perinetti si è espresso più volte in merito, facendo esplicitamente il nome di Barreto tra i papabili per svolgere questo ruolo importante
BARRETO Sicuramente ricoprirebbe al meglio questo ruolo. Da due anni a Palermo, si è sempre distinto per la sua professionalità, mantenendo i piedi per terra quando veniva elogiato e riscattandosi sul campo dopo prestazioni poco convincenti. Il giocatore negli anni ha accumulato un’esperienza non indifferente, e proprio in serie B ha dato il meglio, nella stagione 2010-2011 quando indossava la maglia dell’Atalanta. Il suo carattere combattivo e la sua dinamicità potrebbero fargli ricoprire questa figura nel migliore dei modi. Ruolo che ha ricoperto saltuariamente nel corso della stagione appena conclusa.
SORRENTINO Indiscutibile la sua bravura tra i pali, come è indiscutibile il suo modo di vivere le partite. La grinta che mette in campo è paragonabile proprio a quella del neo tecnico Gattuso. Mai si è fatto abbattere dagli errori suoi e dei suoi difensori nel corso della sua carriera, ma anzi si è distinto per il suo carisma. È stato spesso decisivo la passata stagione per risollevare il morale dei suo i compagni suonando la carica nei momenti di annebbiamento generale, figuriamoci di cosa sarebbe capace se indossasse la fascia da capitano nella serie cadetta…
“U PALERMITANU” Totò Aronica, anche lui è tra i papabili per “accollarsi” la pesante eredità di Miccoli. L’esperienza che ha accumulato a livello internazionale con la maglia del Napoli potrebbe essere fondamentale per guidare un gruppo misto di giovani e meno giovani. Anche lui si è sempre distinto per la grinta che mette a disposizione della squadra, per l’infelicità di chi lo affrontava da rivale. A volte è troppo irruento e la sua carriera lo testimonia, però questo suo modo di fare lo ha portato ad essere rispettato dai più temibili avversari. Inoltre proprio il fatto che è palermitano, potrebbe essere decisivo per creare un legame stretto anche con la tifoseria, che dovrà soffrire per 42 lunghissime giornate.
Servirà una figura decisamente autoritaria per svolgere questo ruolo, il capitano che verrà infatti dovrà essere capace di combattere quando ci saranno da vincere battaglie, dovrà essere capace di tenere unito il gruppo durante i 90 minuti ed inoltre, cosa ancora più importante, dovrà portare in alto i colori di una città delusa e rammaricata per il fallimento della passata stagione.