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Rocca Capri Leone, Giacobbe a GS.it: «Per l'Eccellenza puntiamo sui nostri giovani calciatori»

Le esclusive di Golsicilia.it-ai nostri microfoni il presidente dei messinesi


Fra le squadre neopromosse che nella prossima stagione agonistica affronteranno il campionato di Eccellenza, il Rocca Capri Leone è certamente la compagine più sorprendente per quanto riguarda il modo in cui ha ottenuto l'accesso al massimo torneo regionale. Perso il campionato al 97' dell'ultima giornata nello scontro diretto contro l'Igea Virtus, la formazione biancazzurra ha dovuto acciuffare il salto di categoria attraverso la porta secondaria dei play off superando il Cefalù in semifinale ed il Canicattì nella finalissima disputata domenica 12 maggio sul campo neutro di Bagheria. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.itil presidente della società messinese Salvatore Giacobbe, ha ripercorso la promozione della sua squadra parlando anche della prossima stagione.

Presidente, nella stagione appena conclusa avete conquistato l'Eccellenza battendo nella finale play off il Canicattì per 7-6 ai calci di rigore dopo il pareggio per 2-2 nei tempi regolamentari...

«I calci di rigore sono sempre una lotteria dove si può perdere o si può vincere. Sicuramente per noi è stata una brutta cosa giocare i play off dopo avere perso il campionato all'ultimo secondo dell'ultima giornata, ma comunque ci siamo ripresi alla grande ed abbiamo affrontato la finale di Bagheria contro il Canicattì, ovvero una squadra blasonata dal passato glorioso. Nella sfida contro gli agrigentini abbiamo fatto una bella prestazione ed abbiamo raggiunto l'obiettivo finale vincendo ai calci di rigore».

Per voi come è stato perdere il campionato al 97' dell'ultima giornata nello scontro diretto di Barcellona Pozzo di Gotto contro l'Igea Virtus?

«È stato davvero brutto perdere in questo modo il campionato nei due minuti aggiuntivi di recupero concessi dall'arbitro, precisamente al 97' e 48 secondi. Eravamo tutti pronti a festeggiare, ma poi è arrivata la beffa del loro gol e siamo stati costretti a disputare i play off. Non era facile affrontare i play off dopo un episodio del genere, ma i nostri ragazzi si sono messi in testa di riconquistare un campionato perso all'ultimo secondo ed abbiamo raggiunto il traguardo. Tutti noi: staff tecnico, dirigenziale e calciatori, abbiamo avuto la forza di ripartire alla grande già dal martedì successivo alla sconfitta di Barcellona Pozzo di Gotto. In semifinale abbiamo superato il Cefalù, una squadra ben messa in campo e protagonista di un bel campionato e come detto prima in finale abbiamo battuto il Canicattì».

Nella vostra stagione vincente che ruolo ha avuto l'allenatore Calogero Vicario? Inoltre le chiedo se confermerete il vostro mister...

«Sicuramente il mister ha avuto un ruolo importante perchè guidare una squadra alla vittoria di un campionato non è semplice e poi come tutti sanno non si vince un torneo dall'oggi al domani perchè per vincere ci vuole programmazione ed un gruppo omogeneo di persone che lavorano anche dietro le quinte, mi riferisco anche al magazziniere o al custode del campo. Riguardo la conferma del tecnico Vicario ancora non ne abbiamo parlato, ma lo faremo presto perchè già da ora stiamo lavorando per la prossima stagione».

Come vi state preparando al prossimo campionato di Eccellenza?

«Ci stiamo riorganizzando perchè vogliamo affrontare il campionato nella maniera più dignitosa possibile per ottenere la salvezza in Eccellenza perchè, come ho detto sempre, questa categoria rappresenta la Serie A del calcio regionale; per noi l'Eccellenza è un grande traguardo che vogliamo tenerci stretti».

Capitolo calciomercato. Avete già in mente come operare?

«Ci stiamo muovendo anche in tal senso, ma comunque non stravolgeremo l'attuale organico tecnico che è composto da tanti giovani calciatori. Rinforzeremo la squadra almeno con quattro-cinque calciatori di categoria, ovvero un acquisto per reparto. Nomi? No, ancora è presto, ma entro la settimana sicuramente uscirà qualche nome».

La vostra squadra gioca le gare casalinghe su un terreno di gioco in erba sintetica...

«Si, abbiamo un campo in erba sintetica di ultima generazione. Dico che fare calcio su un campo in erba sintetica cambia tutto: dal modo di prepararsi al modo di giocare, insomma anche se non sembra ci sono tante differenze rispetto ai campi in erba naturale o in terra battuta. Il campo in erba sintetica permette comunque di lavorare con il settore giovanile che gioca e si allena nello stesso campo della prima squadra. Certamente il campo in erba sintetica per una programmazione a lunga scadenza è una cosa utile».

Sabato scorso avete celebrato i trent'anni della vostra società con una partita amichevole fra la prima squadra ed una selezione di "vecchie glorie" del Rocca Capri Leone...

«Si, sabato scorso abbiamo festeggiato insieme ai nostri tifosi la promozione in Eccellenza che ha coinciso con i trent'anni della nostra società, la quale è nata nel luglio del 1983 dall'allora presidente Giuseppe Amato, un artigiano locale che ha fondato questa realtà calcistica a Capri Leone; c'è da precisare che ai tempi c'era già un'altra squadra in città, la quale militava in Prima Categoria. Io ho giocato con la formazione del presidente Amato per un paio d'anni, poi ho smesso ed ho iniziato a fare il dirigente al suo fianco. Alla fine io ed altri amici ci siamo messi insieme ed abbiamo portato il Rocca Caprileone dalla Seconda Categoria all'Eccellenza. Sabato scorso si è disputata una sfida amichevole fra le "vecchie glorie", le quali hanno giocato con il Capri Leone in questi trent'anni, e la squadra che ha ottenuto l'accesso all'Eccellenza. La partita è stata vinta per 6-4 dalla squadra più giovane, ma in quest'occasione non contava il risultato bensì lo stare insieme e il divertirci. Posso dire che è stata una bella festa in campo e sulle tribune».

Come è l'attenzione della cittadinanza caprileonese nei confronti della vostra realtà calcistica?

«Il nostro rapporto con il pubblico è buono, basti pensare che sono tre-quattro anni che ci seguono alla grande e domenica dopo domenica il numero dei nostri tifosi aumenta. In questa stagione i tifosi ci hanno seguito in maniera numerosa soprattutto nelle trasferte nella zona del palermitano, dove potevamo contare su almeno un centinaio di sostenitori. Il numero è incrementato sia nell'ultima giornata a Barcellona Pozzo di Gotto, dove c'erano cinquecento nostri tifosi, che nella finale di Bagheria contro il Canicattì in cui a sostenerci c'erano oltre seicento persone. Siamo soddisfatti del nostro pubblico perchè nel calcio di oggi non è facile seguire in massa una squadra di Promozione. Posso davvero dire che noi come dirigenza siamo davvero orgogliosi dei nostri tifosi. Le istituzioni della nostra località rispondono bene alle nostre esigenze perchè ci hanno messo a disposizione una bella struttura sportiva che si può definire davvero un "piccolo gioiello" in cui fare calcio. L'amministrazione locale è sempre disponibile a venirci incontro».

Grazie per la disponibilità...

«Grazie a voi. Arrivederci».


Davide Sirna 20/06/2013
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