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La serie B è finalmente una realtà. Non è ancora detto che sia realtà, però, disputare le partite del campionato cadetto allo stadio Provinciale.
Non c'è dubbio che sarebbe una brutta beffa giocare in trasferta forzata tutte le gare "casalinghe" ma senza i lavori di adeguamente sembrerebbero esserci poche alternative.
Ma, in concreto, cosa dice il regolamento?
Cosa c'è già
Intanto partiamo da ciò che, di fatto non serve. La Lega Nazionale dei Professionisti prevede che ci sia il terreno di gioco riscaldato. Nel dettaglio: "i terreni di giuoco in erba naturale devono essere dotati di idonei sistemi di riscaldamento del prato o di analoghi sistemi di protezione che consentano di mantenere, per quanto sia ragionevolmente possibile, i terreni praticabili anche nei mesi invernali".
Ciò, nella realtà dei fatti, non riguarda Trapani. Infatti "il Consiglio di Lega può concedere deroghe ai terreni di giuoco delle città nelle quali, anche in base allo studio dei principali dati statistici meteorologici degli ultimi cinque anni, si può ragionevolmente escludere che ricorrano i presupposti per l’adozione dei sistemi di riscaldamento del terreno stesso".
Altro punto "già a norma" è l'impianto di illuminazione che è stato costruito e collaudato da poco.
Capienza:
Passiamo adesso al primo problema: la capienza. Attualmente il Provinciale può ospitare 6766 spettatori. Il regolamento, però, prevede che "la capienza minima regolamentare per gli stadi della L.N.P. è di 20.000 posti per la Serie A e di 10.000 posti per la Serie B. Tutti gli stadi devono avere solo posti a sedere numerati, con sedute conformi alle nor-10 me UNI 9931 e 9939 relative alle caratteristiche, dimensioni e sistemi di ancoraggio. Negli Stadi di Serie A e Serie B deve essere riservato un settore avente una capienza minima pari al 5% della capienza totale per i sostenitori della squadra ospite. Ogni 10 anni deve essere prodotto un certificato di idoneità statica delle strutture". Ci sono, dunque, circa 3000 posti in meno e, in caso di "aggiunta" di questi posti bisogna capire se il settore ospiti raggiunga il 5% sul totale.
Posti per disabili:
Da non sottovalutare anche che lo 0,5% dei posti a sedere devono essere adeguati ad ospitare portatori di handicap. Infatti, secondo il regolamento, "i posti per portatori di handicap devono essere in ragione di 2 ogni 400 posti. Accanto a tali posti devono essere previsti, in eguale misura, i posti per gli accompagnatori. I posti per gli spettatori disabili ed i percorsi di accesso devono avere le caratteristiche definite dalla legislazione vigente in materia, avere ingresso separato e diretto dall’esterno, essere al coperto, avere una visibilità senza ostacoli sul terreno di giuoco ed essere dotati di servizi igienici adeguati, nonché di servizi di assistenza".
Tornelli:
Altro nodo cruciale è quello dei ben noti "tornelli", fondamentali per l'accesso alle manifestazioni sportive della nuova categoria. "Al fine di impedire entrate o intrusioni illegali, i varchi di accesso potranno essere dotati di un dispositivo meccanico di chiusura in grado di essere azionato per l’apertura semplicemente e rapidamente da parte degli addetti che si trovano all’interno del terreno di giuoco - spiega la nota. Essi non devono in alcun caso essere chiusi a chiave quando gli spettatori si trovano all’interno dello stadio".
Ci sono, dunque, molti punti da rivedere ma abbiamo, potenzialemente, diverse strade da poter percorrere. Intanto quello di richiedere una proroga alla Lega ma, per farlo, serve un progetto di adeguamento già stilato. Altra ipotesi, e questa è quella rimbalzata nelle ultime ore, così come riportato da trapaniok, è che il Comune stia cercando un'area dove realizzare uno stadio nuovo anche in considerazione del fatto che, per legge, le Province spariranno e, di conseguenza, anche la competanza della gestione dello stadio attuale andrebbe rivista. Ma per costruire uno stadio ci vogliono mesi, nella più ottimistica delle ipotesi.
Seppur poco c'è ancora del tempo. Per dirla "alla Faggiano": «Non ci fasciamo la testa prima di sbatterla. C’è ancora un po’ di tempo per lavorare, ad agosto vediamo. Se mi aspetto aiuti dalla politica? Io lo vorrei eccome un aiuto, però dobbiamo aspettare, vediamo. Adesso devo fare forza solo sulla novità, ripeto, giorno per giorno vedremo».. Non resta che attendere il prossimo capitolo.