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Dopo Sorbo, tra le linee dell’essere o non essere ds del Ragusa, ecco il ds in essere, Franco Cassarà, che per assurdo è simile nella posizione di Sorbo: al telefono gli chiedo conferma della sua posizione lavorativa e magari qualche dichiarazione sul trambusto attuale, lo aggiorno su quanto dichiarato ai nostri microfoni da Sorbo e su quanto sta accadendo, cioè il ritiro delle dimissioni ed i giocatori che fanno gruppo.
Cassarà inizia, con timbro di voce dura, diretta, pochi fronzoli: «Io dai vari comunicati stampa sto verificando gli aggiornamenti, non sono andato allo stadio dopo aver ricevuto la comunicazione verbale dell’esonero dell’incarico mio, del tecnico Anastasi e la condizione di non andare allo stadio, poiché doveva esserci la presentazione del nuovo ds e del nuovo tecnico».
Il dirigente continua perplesso: «Sempre da organi stampa, leggo che i giocatori hanno fatto muro e gruppo, facendo leva su come operiamo e chiedono la riconferma, e sempre da stampa leggo della mia riconferma. A tutto ciò rispondo così: non ho sentito e incontrato il presidente, quindi rimango esterrefatto di come si stanno evolvendo i fatti, ho una dignità, soprattutto come uomo, quindi rimango nelle mie posizioni, attendo che il presidente mi convochi per poi dare atto di ufficialità del mio ruolo e di altro».
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