Le rondinelle volano in A, il toro rimane in B


TORINO – BRESCIA Dopo 5 anni le rondinelle del presidente Luigi Corioni tornano in Serie A. Iachini è riuscito a costruire un gruppo solido, giovane e concreto. Il 50% di questa storica promozione è dovuta sicuramente a lui. I granata di Colantuono, pur giocando una bella gara, non sono riusciti a regalare il sogno della massima serie ai circa 3.000 tifosi al seguito.

Andando alla cronaca del match, al primo minuto un tuffo di testa di Bianchi mette paura all’estremo difensore del Brescia. Pochi minuti dopo, Salgado di testa chiama alla parata in tuffo Arcari. Replicano prontamente prima Caracciolo al 9’ e poi al 32’ Cordova su punizione ma senza esito. Al 34’ arriva la svolta:  Gasbarroni perde palla, così Vass approfittandone lancia a rete Possanzini che trova l’angolino giusto. L’ultima azione del primo tempo nasce da un errore di Arcari che, perdendo palla in uscita alta al limite, regala una occasione d’oro a D’Ambrosio, che a porta vuota spreca malamente sul fondo.

La ripresa si apre con Gasbarroni vicino al gol: il torinese supera Rubin ma conclude a lato. Al 67’ Possanzini viene messo giù da Ogbonna  in area di rigore su un cross di Zambelli. Per l’arbitro Rizzoli è fallo. Caracciolo si presenta sul dischetto e non sbaglia, mettendo così la promozione in cassaforte. La partita allora si incattivisce, troppi i falli e le persone a terra, non a caso una rissa finisce per coinvolgere la panchina con la conseguente espulsione di Hetemaj e D’Ambrosio. A quattro minuti dalla fine il toro accorcia le distanze con Arma, che su un cross di Gasbarroni, prima conclude di testa sulla schiena di Martinez, poi ribadisce in gol di sinistro. La rete però non da stimoli e forze ai granata che riescono solo a farsi pericolosi con una conclusione non tanto rischiosa di Gasbarroni. Al 50’ viene espulso Barusso. Pochi secondi dopo l’arbitro fischia e inizia la festa bresciana, prima allo stadio e successivamente in città.

Colantuono a caldo ha esternato tutta la sua amarezza per questa sconfitta: «È un dispiacere immenso perchè abbiamo fatto una rincorsa importante e siamo stati lì per farcela – spiega il tecnico -. Ci abbiamo provato ma forse siamo stati poco attenti in alcune circostanze.  Ha vinto il Brescia, complimenti a loro». Conclude  Colantuono: «Vado via, l’avevo già comunicato al presidente e al ds Petrachi. È una stagione che rimarrà indelebile. L’Atalanta per me è come una famiglia, e quando hanno bisogno di me per loro ci sono. Ma d’ora in poi lo stesso varrà anche per il Torino».

Il tabellino

BRESCIA: Arcari; De Maio, Bega, Martinez; Rispoli, Baiocco, Cordova (Lopez all’81′), Vass, Zambelli (Berardi al 72′); Caracciolo (Kozak all’ 85′), Possanzini. (Viotti, Paghera, Hetemaj, Manzoni). Allenatore: Iachini.

TORINO: Morello; D’Aiello, Loria, Ogbonna; D’Ambrosio (Scaglia al 70′), Genevier, Pestrin (Barusso al 47′), Rubin; Gasbarroni; Bianchi, Salgado (Arma al 25′). (Gomis, Rivalta, Garofalo, Statella). Allenatore: Colantuono.

Arbitro: Rizzoli di Bologna.

Marcatori:  Possanzini (B) al 34′; ,  Caracciolo (B) su rig. al 67′, Arma (T) all’86′


Mirko Ruisi 14/06/2010
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