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STORIA Il Calcio Como è nato nel 1907 con il nome Como Foot-Ball-Club. Nel corso della storia, la società comasca ha disputato 33 campionati nella serie cadetta; quelli in A sono invece 13, l’ultimo nella stagione 2002/03, culminato dall’immediato ritorno in B per aver concluso la stagione alla penultima posizione. Quelli furono anni difficili per la squadra capeggiata da Enrico Preziosi con i lariani che agli inizi del 2005 si ritrovarono in serie D per il fallimento della società; la risalita avviene in pochi anni: le stagioni 2007/08 e 2008/09 vedono la promozione prima in Seconda Divisione, con in mezzo la vittoria della Coppa Italia serie D, e poi in Prima Divisione, dopo aver vinto i play off contro Rodengo Saiano e Alessandria.
CAMPIONATO IN CORSO L’inizio di campionato è promettente con la squadra azzurra che si mantengono nella zona centrale della classifica e affacciandosi anche in quella a ridosso dei play off; i problemi cominciano a registrarsi al termine del girone d’andata: le sconfitte si susseguono e nel frattempo la squadra viene affidata a Giovanni Colella, al posto dell’esonerato Silvio Paolucci che ha pagato la sconfitta interna contro il Feralpisalò. Alla vigilia della partita del “Provinciale”, il Como è in piena zona play out, a 28 punti.
ROSA Tanti i giocatori giovani in prestito da società dal grande blasone, tra questi: Alessandro Micai, portiere, classe ’93 e scuola Palermo; dalla società rosanero c’è anche Mirko Velardi, centrocampista, Alfredo Donnarumma ed Ettore Mendicino, attaccanti e di proprietà rispettivamente di Catania e Lazio. A disposizione del tecnico Colella anche Andrea Ardito, capitano ed ex Siena, Domenico Giampà, tra i protagonisti del Messina negli anni in A e Nabil Taider, fratello maggiore del più famoso Saphir, in forza al Bologna.
I PRECEDENTI Lo scorso 11 Novembre, al “Giuseppe Sinigaglia”, finì 2-2: Basso pareggiò a tempo scaduto su rigore dopo che i padroni di casa avevano ribaltato il vantaggio di Mancosu con Lisi e Donnarumma.
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