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Domani allo stadio "Grotta Polifemo" di Milazzo, un’Unione Venezia reduce dal successo in rimonta contro il Rimini (4-1), affronterà la squadra mamertina, reduce invece dal k.o. subìto in casa della Giacomense. La squadra lagunare è la compagine più in forma del momento e sta recuperando tanti punti nei confronti delle posizioni di vertice.
Il Foot Ball Club Unione Venezia con sede a Mestre è la principale società calcistica del Comune di Venezia, città che fa da capoluogo nella sua regione e che conta circa 270.000 abitanti. Nel 2009 ha rilevato il titolo sportivo della fallita Società Sportiva Calcio Venezia. Quella lagunare è una squadra storica del calcio italiano, essendo stata fondata originariamente nel lontano 1907, entrando stabilmente in Prima Divisione negli anni successivi, fino al 1921, quando retrocesse in Seconda Divisione, per poi tornare nuovamente nella massima serie al termine della stagione 1925/26. Il primo campionato a girone unico, invece, i lagunari lo giocarono in serie B, retrocedendo, nel 1934/35, in serie C. Subito tornato in B, il Venezia raggiunse anche la finale di Coppa Italia, dove fu sconfitto per 2-0 dalla Lazio. Il primo campionato di serie A a girone unico, i veneti lo giocarono nel 1939/40. Negli anni ’40 la squadra rimase, più o meno stabilmente in A, mentre nel decennio successivo i veneziani retrocessero addirittura in C. Dal ’60 in poi, continuo saliscendi, con la squadra a giocare in A, in B e in C nel giro di pochi anni. Nel 1977 arriva addirittura la serie D, punto più basso toccato dai lagunari. Nel 1986 in Laguna arrivò Zamparini, il quale rifondò la società l’anno successivo, fondendola con il Mestre: da qui, le maglie acquistarono anche il colore arancione. Con Zamparini il club torna in serie A, ma il friulano cede il club nel 2002 per acquistare il Palermo. La società viene affidata a Franco Dal Cin, che tiene per due anni la squadra in B, ma alla fine arriva la retrocessione e nel 2005 la società viene dichiarata fallita. Fallimento in seguito al quale nasce la Società Sportiva Calcio Venezia, fallita soltanto quattro anni dopo. Nel 2009 la squadra riparte dalla serie D, grazie al patron Rigoni, ma nel febbraio dell’anno successivo la squadra è ceduta a un gruppo di imprenditori russi, a capo dei quali vi è Yuri Korablin, che diviene il nuovo presidente.
I colori sociali della squadra sono l’arancio, il nero e il verde: la prima maglia è verde con inserti laterali e maniche arancioni, mentre i pantaloncini sono neri, come i calzettoni. La maglia da trasferta, invece, è bianca, con inserti e maniche verdi e bordi arancioni; pantaloncini e calzettoni sono interamente bianchi.
CURIOSITA’ All’epoca della sua fondazione, la prima divisa del Venezia Foot Ball Club (1907) fu una maglia per metà rossa e per metà blu. Quei colori, però, erano già utilizzati dal Genoa, squadra del capoluogo ligure da sempre ostile alla Serenissima, sin dalle “Repubbliche Marinare”, così nella stagione successiva quest’accostamento fu sostituito dai colori nero e verde. Come detto in precedenza, l’arancione comparve solo negli anni ’80, in seguito alla fusione con il Mestre.
Quest’anno la squadra è allenata da Stefano Sottili, subentrato a Diego Zanin nel gennaio di quest’anno, dati i risultati non proprio soddisfacenti ottenuti dal precedente tecnico. Sottili, nato a Figline Valdarno nel 1969, è un ex calciatore, avendo militato in squadre del calibro di Fano, Barletta, Atalanta, Bologna, Triestina, Spezia e altre ed è alla sesta esperienza da tecnico, avendo già allenato Sarzanese (due volte), Vallèe d’Aoste, Carpi e Carrarese. Con Sottili, la squadra lagunare ha decisamente cambiato marcia, lasciando le zone fangose del centro classifica fino ad arrivare in piena zona play off, grazie soprattutto alle sei vittorie e al pareggio ottenuti nelle ultime sette uscite in campionato. La squadra è ora sesta in classifica, con quattro punti di vantaggio sulla settima posizione e con ampie possibilità di migliorare l’attuale piazzamento, anche se potrebbe essere troppo tardi per puntare ai primi due posti. Quinto miglior attacco del torneo, con 40 reti messe a segno, la difesa non è delle più impenetrabili e lo dimostrano i 33 gol subìti.
Contro il Milazzo, mister Sottili dovrà rinunciare a diversi elementi: fermi per squalifica il difensore Giovannini e il centrocampista Maracchi, infatti il tecnico dovrà affrontare una vera e propria emergenza in difesa, con gli acciacchi di Jefferson e Battaglia, mentre Miale è ancora in dubbio. Fermo anche l’attaccante Franchini, ma il mister non rinuncia al consueto 4-3-1-2.
PROBABILE FORMAZIONE
UNIONE VENEZIA (4-3-1-2): Zandrini; Campagna, Cabeccia, Masi, Bertolucci; A. Marconi, Carloto, D’Elia; Lauria; Bocalon, Godeas.
A disposizione: Bonato, Miale, Cenetti, Margarita, Taddei, M. Marconi, D’Appolonia.
Allenatore: Stefano Sottili.