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È tempo di classifiche, e come ogni martedi, puntuale, ritorna l'appuntamento con i Top e i Flop della Serie A. Vediamo insieme chi ha bene figurato e chi invece ricade negli ''abissi'' dei peggiori del 25° turno di campionato:
Iniziamo dai flop:
3° PALACIO: giornata decisamente negativa per il 'codino' dell'Inter, Rodrigo Palacio. I neroazzurri meritano un'insufficienza piena e indubbiamente le colpe non sono tutte dell'attaccante ex Genoa, ma dopo l'infortunio che ha messo definitivamente fuori dai giochi Milito, adesso il peso dei gol ricade tutto su di lui e ieri contro una Fiorentina super, l'argentino ha fatto vedere ben poco, anzi proprio nulla. Sempre fuori tempo nei meccanismi di gioco, non riesce a dialogare come vorrebbe con Cassano; lì davanti è un corpo estraneo e il computo dei suoi tiri, anche quelli fuori dallo specchio è pari a zero. Stramaccioni lo toglie alla mezz'ora del secondo tempo capendo che per il suo numero 8 non è proprio giornata. Meglio che si svegli presto Palacio, altrimenti per l'Inter saranno grattacapi.
2°VUCINIC: ancora un attaccante nella classifica dei peggiori di giornata. Questa volta la medaglia d'argento va al bianconero Vucinic che contro la sua ex Roma non riesce ad esprimersi come vorrebbe. Si sa, la Champions è un impegno che toglie energie mentali e fisiche, però un conto è provare a giocare magari con risultati pessimi, un altro è non riuscire a vedere palla. Il suo unico tiro passa lontano dalle parti di Stekelemburg e Matri senza il suo giusto sostegno non riesce a rendersi pericoloso. A Conte bastano i primi 45' minuti per capire che per il montenegrino non è giornata, cosi al 55' entra Giovinco, ma non cambia poi tanto. Ancora una volta Vucinic si conferma giocatore discontinuo in campionato.
1° PALETTA: forse è troppo facile sparare sulla croce rossa, ma il primo posto tra i peggiori va sicuramente al centrale difensivo del Parma Gabriel Paletta. Non tanto per la prestazione contro il Milan, ma per l'autogol che ha permesso ai rossoneri di avere facilitata la strada verso il successo e ha messo in grave difficoltà i ducali. Il suo intervento scomposto a deviare un cross tutt'altro che pericoloso di Boateng sorprende Pavarini che si fa infilare. Sfortunato il centrale gialloblu.
Vediamo adesso coloro che hanno brillato in questo turno:
3° TOTTI: quando la sua Roma è in difficoltà il suo capitano risponde presente. Nella partita più importante e sentita, quella contro la Juventus, la Roma è chiamata a reagire dopo le polemiche settimanali e Francesco Totti da autentico leader qual è, si prende in mano la sua squadra e nonostante i giallorossi non brillino particolarmente, a lui basta un pallone che da solo esce dall'area bianconera e va a posizionarsi tra i suoi piedi ed ecco il genio calcistico: s'inventa un destro imparabile per Buffon, la cui velocità (98 km/h) fa davvero paura. Un tiro bellissimo non soltanto per esecuzione, misto perfetto di potenza e precisione, per credere basta chiedere a Buffon. Basta questo gesto per far capitolare la Juve e fare risorgere quella Roma che deve tutto al suo numero 10.
2°SAU: l'orgoglio sardo si chiama Marco Sau. Il Cagliari si coccola il suo piccolo ma molto prezioso gioiello, che con i suoi gol ha il compito di portare i rossoblu alla salvezza. Proprio ieri Sau si è reso protagonista con una doppietta fantastica e fondamentale per la lotta retrocessione in uno scontro diretto contro un Pescara che può solo cedere dinanzi a cotale tecnica. Prima segna col gesto tecnico che non ti aspetti da un giocatore cosi piccolo, il colpo di testa, eppure basta quello per battere Perin. poi arriva il gol che chiude il match, saggio di grande tecnica: spalle alla porte elude un difensore e di sinistro trova l'angolo sul quale Perin non può arrivare. Decimo gol in campionato per il bomber sardo che in Serie A sta facendo vedere cosa è in grado di fare: il Cagliari sogna.
1°JOVETIC-LJAJIC: la coppia che non ti aspetti cala il poker all'Artemio Franchi contro un'Inter inerme. Le doppiette di questi due giovani calciatori sono pura estasi per i tifosi gigliati, che per tanto tempo hanno sperato che Jovetic potesse tornare ad essere decisivo e che Ljajic facesse finalmente vedere di cosa è capace. I due si divertono a prendere a pallonate la porta di Handanovic e a giocare con la difesa neroazzurra, totalmente impreparata. Subito i due aprono il sipario e illuminano la gara con giocate straordinarie, Montella non può fare altro che gongolare e cosi il poker è servito. Risorge la Fiorentina dopo un periodo non proprio brillante e lo fa nel migliore dei modi, divertendo e facendo capire che Jovetic e Ljajic, insieme possono davvero essere un'arma potentissima.
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