A Trapani la prima tappa dell’Integrity Tour 2013

La Lega Pro contro le frodi sportive


E’ partito ieri nella splendida cornice di Palazzo Milo, a Trapani, l’Integrity Tour 2013, il workshop organizzato dalla Lega Pro, in collaborazione con Sportradar, per sensibilizzare alla lotta contro le frodi sportive. L’appuntamento si è diviso in due incontri: il primo con i giocatori della prima squadra e della Berretti, nel corso del quale è stato spiegato ai giocatori cosa si rischia, a livello sportivo e penale, in caso di combine e di partite truccate; il secondo, invece, è stato riservato ai giornalisti, un incontro nel quale le diverse personalità hanno manifestato tutta l’intenzione di debellare il fenomeno delle frodi sportive.

Diverse le personalità che hanno preso la parola per spiegare ai presenti gli obiettivi dell’incontro. Ai giornalisti, così come ai giocatori, è stato distribuito un opuscolo che riassume, in breve, le pene e le sanzioni previste in caso di partite truccate. All’incontro era presente il dg della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ma non il presidente Mario Macalli, convalescente da una malattia. Ghirelli ha tenuto a precisare che quest’edizione è dedicata a Roberto Stracca, giovane giornalista sportivo del Corriere della Sera, morto in seguito a un male incurabile.

Dopo una breve presentazione, la prima a prendere la parola è stata l’architetto Paola Misuraca, sovrintendente dei beni culturali e, quindi, padrona di casa: «Vorrei fare davvero un ringraziamento caloroso a tutti i presenti e soprattutto al signor questore per la possibilità di mostrare la bellezza di questo palazzo in un’occasione così importante. Mi ha colpito molto l’eccezionale presenza di giovani, ai quali si devono trasmettere tutti i princìpi sani e i valori dello sport come la lealtà e la sana competizione».

E’ toccato poi al sindaco di Trapani, Vito Damiano, dire la sua: «Innanzitutto rivolgo un saluto e un ringraziamento caloroso a tutte le importanti personalità qui presenti. Sono orgoglioso che questo di Trapani sia il primo appuntamento in tutto il territorio nazionale. Noi, come amministrazione comunale, abbiamo sempre cercato di agevolare tutte quelle che sono le manifestazioni sportive, che rientrano in quelle iniziative culturali che vanno sempre guardate con interesse. Infine, vorrei fare un ringraziamento alla nostra tifoseria, perché noi abbiamo una tifoseria molto calorosa, che sa dimostrare ai giocatori il proprio affetto, ma i nostri tifosi sono allo stesso tempo garbati».

Applausi per il sindaco e parola al presidente del Trapani, il comandante Vittorio Morace, visibilmente emozionato: «Ringrazio la Lega Pro per aver scelto Trapani come prima tappa di questa iniziativa. Noi per primi crediamo in questo progetto che abbiamo sposato in pieno, perché vogliamo favorire la crescita sana dei nostri atleti. Abbiamo subito adottato il Codice Etico a cui facciamo riferimento. Come società, un obiettivo fondamentale è il modo di fare, corretto e sano. Sta ora per nascere un progetto, chiamato Time Out, in cui i nostri atleti, per due ore ogni 15 giorni, potranno confrontarsi con degli psicologi, uno sportello molto importante soprattutto per i più giovani. Inoltre, abbiamo stilato un Decalogo di regole per il tifoso che viene normalmente consegnato assieme al biglietto valido per vedere la partita».

A spiegare meglio e più a fondo gli obiettivi dell’Integrity Tour, è stato il Direttore Generale della Lega Pro, Francesco Ghirelli: «Vogliamo estendere a livello nazionale l’iniziativa che è in atto qui a Trapani e, in tal senso, anche per il ruolo che occupa all’interno della Lega, è stata chiesta la disponibilità a seguire il progetto a livello nazionale ad Anne Marie Morace. Purtroppo lavorare con i giovani non è sempre semplice, perché i giovani rischiano ad esempio di perdere tante lezioni a scuola per affrontare le trasferte. Con i nostri giovani noi dobbiamo essere onesti, bisogna parlare chiaramente e dirgli la verità: se a 24-25 anni, infatti, i calciatori giocano ancora in Lega Pro, dobbiamo dir loro che difficilmente si salirà di categoria e ci sarà un miglioramento di stipendio. Per questo, quindi, diventa importante una formazione scolastica precedente che possa immettere poi nel mondo del lavoro, perché altrimenti si rischia di creare degli “sbandati” e noi non possiamo avere questa responsabilità. Anche per questo i giovani sono più facili da prendere di mira: ormai si scommette anche sui campionati giovanili e sulle amichevoli e un giovane che cade in questa rete è successivamente ricattabile».

Il dg Ghirelli si èpoi addentrato più nello specifico: «Noi abbiamo una squadra che collabora con Sportradar per segnalare eventuali anomalie sulle nostre partite. Niente sfugge a Sportradar: tutte le partite sono monitorate costantemente, così come i flussi di gioco, basti pensare che ogni anno si scommettono 500 miliardi di euro. Quest’anno, sono due le novità dell’Integrity Tour: la prima riguarda una partership con il Corriere dello Sport, anche perché la comunicazione è sicuramente un elemento di deterrenza nei confronti di questo fenomeno; la seconda è la lettera commovente di Maria Pia Stracca, madre di Roberto Stracca, a cui il tour è dedicato. Abbiamo voluto partire da Trapani perché si tratta di una squadra forte di valori morali, anche perché non ci si riprende da una batosta come quella dello scorso anno se non si è fortissimi in tal senso».

E’ poi toccato a Luca Turchi, del Monopolio di Stato, prendere la parola: «Ci sono soggetti che combinano e modificano a loro piacimento i risultati delle partite. Purtroppo, dove girano tanti soldi spesso e volentieri girano anche tanti problemi come il controllo sui minori, il riciclaggio del denaro sporco e l’usura. Nel mercato delle scommesse, sono tanti i soggetti che non si riescono a controllare, ma oggi come oggi siamo in grado di andare a vedere le anomalie sui flussi di gioco, punto vendita per punto vendita, ed è anche importante che ciò venga oggi fatto in maniera preventiva, potendo avvertire le autorità di competenza prima ancora che l’evento sportivo abbia inizio. Dal 2008 al 2012 una fetta di scommettitori ha perso interesse per il calcio, soprattutto per il controllo più rigido; in tal senso, si è passati infatti dal 92% all’87% delle giocate totali».

A chiudere la conferenza, Francesco Cirillo, che, tra gli altri incarichi, è anche direttore centrale della Polizia criminale: «Voglio fare un pubblico ringraziamento a chi di competenza per aver proposto che quest’iniziativa partisse da Trapani. Il Trapani calcio, infatti, come società deve essere un esempio per tutti. Proprio qui in Sicilia, infatti, nel corso di un Catania-Palermo giocato nel 2007, moriva l’ispettore Filippo Raciti e oggi non sempre si può seguire la squadra del cuore allo stadio, grazie al lavoro dell’Osservatorio per le manifestazioni sportive nato dopo quell’episodio e grazie anche al capo della Polizia, Antonio Manganelli. Da quel febbraio c’è anche un nuovo modo di guardare lo sport e noi dobbiamo fare in modo che gli eventi diventino tutti quanti come la gara tra Celtic e Juve di qualche sera fa, in uno stadio in cui i tifosi erano a diretto contatto con il campo, senza che vi fossero incidenti. Poi, altro cancro che si sta cercando di combattere, è arrivato anche il fenomeno del calcioscommesse e allora è importantissima un’iniziativa del genere, che formi i calciatori, soprattutto i più giovani, al rispetto delle regole».

Si è conclusa, così, una conferenza stampa davvero appassionata da parte delle persone che vi hanno partecipato e che hanno illustrato quali sono gli obiettivi che persegue questo Integrity Tour 2013, manifestazione che toccherà le altre 68 piazze presenti in Lega Pro e che continuerà in Toscana, con i prossimi appuntamenti fissati a Pontedera, Pisa e Viareggio.


Luca Di Noto 15/02/2013
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