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Come previsto, domenica pomeriggio le dimissioni in blocco dei vertici societari dell'Acireale calcio hanno aperto nuovi scenari sul futuro della società di via Pasiano. I risultati deludenti di questo avvio di stagione hanno scatenato il malumore e le contestazioni di buona parte della tifoseria, la quale ha messo sul "banco degli imputati" il presidente Rosario Pennisi, l'amministratore delegato Giuseppe Cocuzza e il direttore sportivo Pasquale Leonardo, accusati di essere i principali responsabili di una stagione finora disastrosa.
In seguito alla sconfitta con la Vibonese e alla contestazione della tifoseria organizzata, il presidente Pennisi e l'a.d. Cocuzza hanno ufficializzato le proprie dimissioni in sala stampa alla presenza dei giornalisti. Mentre dalle parole del massimo dirigente acese, si è appresa la notizia che anche il d.s. Leonardo ha rassegnato le proprie dimissioni, lasciando Acireale durante la partita.
Dopo poco più di 24 ore dal terremoto che ha coinvolto l'organigramma societario della compagine acese, sono arrivate in modo ufficiale le novità che i tifosi aspettavano e che il presidente Pennisi in conferenza stampa aveva già anticipato.
Nel tardo pomeriggio di ieri, la società ha affidato la carica di direttore responsabile ad Orazio Sorbello. La notizia era nell'aria da diverse ore ed ha trovato conferma da un comunicato ufficiale che l'Acireale ha pubblicato verso le 23 di ieri sera.
Nato ad Acireale il 10 agosto 1959, da calciatore Sorbello è stato un attaccante di discreto livello. Ha iniziato la sua carriera proprio nella squadra della sua città con cui ha debuttato nel Campionato di Interregionale tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli 80. Il giovane centravanti si mette in luce e viene acquistato dal Campania, società del quartiere napoletano di Ponticelli. In quattro anni con la maglia bianco-rossa partenopea, Sorbello segna con continuità: 46 reti in 123 presenze, sfiorando la promozione in serie B. Di lui si accorge la Lazio che per averlo arriva ad offrire un miliardo di vecchie lire al Campania, ma l'affare non si concretizza. Grazie a quest'episodio Sorbello si guadagnerà il sopranome di "mister miliardo". Archiviata la positiva esperienza al Campania, l'attaccante acese gioca in giro per l'Italia per diverse stagioni tra serie B e C. In questi anni indosserà le maglie di Padova, Palermo, Catania, Modena, Avellino e Pescara, tutte squadre con cui mantiene una buona media realizzativa.
La svolta arriva nell'estate del 1992, quando Sorbello dopo aver conquistato la promozione in serie A con il Pescara, accetta la proposta dell'Acireale calcio, ritornando a distanza di oltre un decennio ad indossare la maglia granata che lo aveva lanciato nel calcio che conta.
Sono gli anni d'oro dell'Acireale calcio che allenato dall'allora tecnico emergente Giuseppe Papadopulo, nella stagione 1992/1993 in serie C-1 stupisce tutti e lotta per la promozione in B con corazzate del calibro di Palermo e Perugia. Sorbello dà un buon contributo alla squadra, grazie ai suoi 13 gol. L'annata termina amaramente vista la sconfitta a Foggia nello spareggio con il Perugia. Ma successivamente alla società di Luciano Gaucci verrà revocata la promozione in B, a causa di un illecito sportivo. Ciò permette il ripescaggio dell'Acireale in serie B che per la prima volta nella sua storia può giocare fra i cadetti con formazioni del blasone di Fiorentina, Verona ed altre. Dopo la salvezza ottenuta nello spareggio del giugno 1994 contro il Pisa, nel match giocato a Salerno; la stagione successiva l'Acireale retrocede e dopo una parentesi all'Atletico Catania, Sorbello chiude la sua carriera da calciatore a Malta con il Flamrum Spartans.
Nelle vesti di allenatore ha guidato Siracusa, Rosarno, Sapri ed anche la primavera del Messina. Sotto la presidenza di Salvatore Di Grazia ha allenato l'Acireale in C-1 nel 2004/2005, ma a dicembre 2004 venne sostituito con Guido Ugolotti. Da oramai quasi un decennio, Sorbello gestisce la Junior Calcio Acireale, società che nelle ultime stagioni si è distinta per i buoni risultati a livello giovanile.
Per Orazio Sorbello questo è il terzo ritorno all'Acireale calcio. Questa volta non ricopre nè il ruolo di calciatore nè quello di allenatore, bensì è chiamato a svolgere il delicato compito di dirigente per risollevare le sorti di una squadra che nelle ultime giornate è sembrata parecchio svogliata. Il momento è parecchio delicato, con l'Acireale che, avendo subito 9 sconfitte in 13 partite, rischia concretamente di essere risucchiato nell'incubo della retrocessione. A tal proposito, nelle prossime settimane si attendono tante novità dal punto di vista tecnico e non solo.
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