



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Anticonvenzionale, sì, quest’intervista è stata strategica e salutare e volevo scappare appena seduto sulla poltrona, ma per coerenza, se vendi l’anima al diavolo non puoi tornare indietro. Così nasce l’incontro con il patron dell’Avola calcio, uno scambio… Io sulla sua poltrona a superare la paura del dentista e i suoi micro-attrezzi da tortura mentale, ed egli, il dottor Longo, a dover rispondere senza affondare gli attrezzi alle mie domande argomentate. Così mi siedo e scatta la foto epocale… quella che qui accompagna l’intervista.
Faccio una premessa professionale sul medico “grande guru” e passo alla chiacchierata che non toccherà il passato, ormai conosciuto, ma affrontiamo direttamente il cambio tecnico, avvenuto nella serata di lunedì scorso, con Lucio Tosto ed il benservito all’ex Di Dio: «Necessità di dare uno scossone all’ambiente, ho preso la decisione in modo individuale e diretto - continua Longo - i risultati così altalenanti non davano una linea chiara sul tipo di classifica verso il quale indirizzarci, le sconfitte fuori casa soprattutto». Come è arrivato a Lucio Tosto, o meglio finalmente Lucio Tosto, il suo nome ha fatto spesso capolino nella società Avola calcio: «E’ una scelta di esperienza e carattere, dobbiamo innalzare una caratteristica, la forza e la personalità, che in casa si è intravista solo con le prime della classe e quasi mai in trasferta».
Diventa ovvia la domanda sul parco giocatori, allora, con dicembre ormai a un passo: «Sì, opereremo dei cambi, in entrata e in uscita, dobbiamo equilibrare l’organico, soprattutto legare il gruppo. Con il mister abbiamo già delle idee, ma aspettiamo anche che si giochi la gara di domenica 18 con il Modica, cercando la cabala del ‘non c’è due senza tre’».
Non mi distolgo e non lo distraggo mentre sta operando con un trapano fra i miei denti… però gli faccio un’elenco: Bognanni, ex Marsala, Tornatore, ex Adrano e Sancataldese, questo canale di scambio col Palazzolo, Miraglia, Martinez, Paolo Messina e infine un ritorno di fiamma con l’attaccante Costanzo: sento un dolore fortissimo, ho alterato la sua concentrazione: «Montineri stia fermo e zitto!!!». Egli ha delle risposte: «Sono molto vere le sue informazioni, con alcuni ci siamo già incontrati, con altri siamo in fase di verifica, sul canale palazzolese potrebbero accadere, sarà lo staff dirigenziale a scegliere».
Ecco l’argomento forse più complesso e difficoltoso, l’asse societario, dal presidente al ds ed altro; il dottore non nasconde il disappunto, ritorna al passato, evidenzia che anche in quella gestione non si riuscì a consolidare la società e fa un ringraziamento enorme al signor Patanè, poiché la sua disponibilità ad oggi a ricoprire l’incarico assieme ad altri stanno mantenendo l’Avola calcio in vita, ma non si può andare avanti per troppo tempo e lo rimarca: «La carica di presidente è molto delicata e importante nel calcio, purtroppo a oggi, pur avendo avuto contatti, non sono stati garanti di ruolo».
Sempre nell’asse dirigenziale, l’innesto del professor Paolo Giaquinta, da subito, non è sembrato un ruolo tecnico: «Sì, in effetti sarà l’interfaccia tra squadra, staff e il sottoscritto, la mia professione non mi permette di essere presente e reperibile, ecco la motivata presenza di Giaquinta». E non sarà l’unico, ribatto io: fonti mi dicono che vi sarà o un ds, Castorina, oppure un team manager… Noi, anzi, il sottoscritto sa chi è, ma rispetta la contrattazione e la minaccia del bisturi! Il dottore blocca il nominativo Castorina, smentisce, ma insisto con la possibile consulenza del ds, poiché legato al tecnico Tosto.
Infine ci proiettiamo alla gara di domenica, il Modica primo in classifica, il Modica degli ex: «Sarà un piacere premiarli, so che la tifoseria sta organizzando un benvenuto ai tanti ex, Intagliata, Tarantino e il tecnico Seby Catania, ma al fischio d’inizio, saranno avversari da battere, a me interessa il massimo della posta in palio e i giocatori dell’Avola lo sanno». Missione compiuta, per il sottoscritto, il diavolo ha rispettato i patti e io ritorno a casa con un sorriso a 64 denti… Ops! Devo ritornare da Longo!!!
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