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Pioggia di gol allo stadio comunale di Santa Flavia dove i ragazzi del duo Ruisi-Beggi si impongono sul disattento Pescara, con un netto 6-2. Partita molto vivace, sublimata da ritmi elevatissimi sin dai primi minuti; protagoniste in negativo sono le due difese, facilmente penetrabili, che hanno concesso occasioni a profusione commettendo errori spesso banali, occasioni mai fallite dagli attacchi, che viceversa, hanno dimostrato grande cinismo sopratutto nel primo tempo. Sono le disattenzioni, dunque, a contribuire allo spettacolo regalando già nella prima frazione di gioco ben 5 gol. Il Palermo, però, nella ripresa entra con uno spirito diverso, corregge alcune defezioni in difesa e realizza altre 3 reti ad una sfilacciata e confusa difesa biancoazzurra. Vince meritatamente il Palermo, che grazie al successo casalingo di oggi balza al secondo posto in classifica ad una sola lunghezza dal Napoli. Il Pescara di mister Bucchi scivola nelle zone calde di classifica, tornando in Abruzzo con le ossa rotte.
PRIMO TEMPO Davanti ad uno stadio sempre più esaurito in ogni suo ordine di posto, le due formazioni si affrontano con uno speculare 4-4-2, che vede, per i rosanero la coppia formata da capitan Bollino e Malele, protagonista assoluto della partita, per gli abruzzesi troviamo Di Francesco supportato da Camilli, alle cui spalle agisce il fantasista Marinaro. Pronti e via, il Palermo prova subito a porre l' inerzia della partita a proprio favore, imponendo il proprio ritmo di gioco e trova al 2' la rete del vantaggio: punizione dalla destra, se ne incarica Petermann che sfodera un tiro molto preciso, abilmente deviato dal portiere biancozzurro Cipriani, sulla ribattuta è lesto Sanseverino a rigiocare il pallone al centro, e lo sfortunatissimo Mbodj, nel tentativo di rinviare la sfera, infila goffamente alle spalle il proprio portiere. Autogol che mette le ali ai piedi dei giocatori rosanero, ma anche tanta rabbia in quelli del Pescara, che trova il pareggio nell' azione successiva: manovra ben orchestrata dal capitano Di Francesco, che appoggia sulla sinistra alla corrente Karkalis, il cui cross sorprende tutta la difesa palermitana, la quale si addormenta nell' occasione, e lascia libero di tirare a rete di testa Camilli, che batte Fulignati. La gara è bellissima con diversi capovolgimenti di fronte, le difese concedono tantissimo agli attaccanti, spesso liberi o poco pressati. Ristabilita la parità, le squadre non si fermano e continuano a macinare gioco ma anche errori: al 17' è Malele a portare in vantaggio i rosanero su assist di Bollino, che libero di agire per vie centrali innesca l' attaccante ex Zurigo, bravo ad battere Cipriani con un preciso destro che si infila sotto le gambe del portiere. Il Pescara si innervosisce e continua nella sua lunga serie di errori; la frittata più grande arriva al 21', e la confezionano Karkalis e Cipriani, che non si intendono su un pallone spiovente e si contrastano favorendo Bollino, che deve solo segnare il più facile dei gol. La squadra abruzzese sembra in bambola, ma il Palermo dà l' impressione di non essere cosi coeso in difesa, e al 26' su calcio d' angolo, il Pescara realizza il gol del 3-2: Marinaro dalla bandierina con un preciso sinistro trova Vittiglio, che stacca di testa più in alto di tutti e privo di marcatura, batte Fulignati. Le difese sono inesistenti, ma i ritmi della prima mezzora rendono l' ultimo quarto d' ora molto lento e privo di occasioni rilevanti; il Pescara prova a trovare il pareggio e il Palermo subisce in finale di tempo, ma il risultato non cambia. Si va negli spogliatoi con uno spettacolare 3-2 a favore dei rosanero.
SECONDO TEMPO Il secondo tempo si apre con l' ingresso di Bentivegna al posto di Giacomarro tra le file rosanero: cambio che si rileva azzeccato dopo soltanto 10', quando al 55', il Palermo trova il gol del 4-2 proprio col giovane furetto Bentivegna, bravo a sfruttare un calcio d' angolo e a coordinarsi per un destro preciso sul quale Cipriani è apparso poco preparato. Il Pescara non ci sta, e prova con un buon piglio a mettere sotto scacco la difesa palermitana, ma i ragazzi di Ruisi-Beggi appaiono più attenti rispetto al primo tempo, e riuscire a segnare sembra davvero un' impresa. Gli abruzzesi sembrano stanchi e per rimontare si riversano nella metà campo rosanero, concedendo tantissimo spazio in grado di esaltare le qualità di Bollino e Malele, che sigla la sua doppietta al 72', su un contropiede, servito dall' ottimo Cerniglia. I ragazzi di Bucchi si arrendono e la partita diventa un monologo rosanero, e il gol del «tennistico» e definitivo 6-2 lo segna Monteleone, il quale, dopo lo splendido intervento di Cipriani sulla punizione magnifica di Bollino, non può fallire il semplice tap-in. Partita chiusa, l' ultimo sussulto è del Pescara, che trova la traversa con Cherubini in mezza rovesciata.
FINISCE 6-2 per la squadra rosanero, che disputa una delle più belle gare finora giocate; il primo tempo ha evidenziato qualche errore in fase difensiva, poi la gara è decisamente cambiata e il Palermo ha dominato, vincendo meritatamente la partita. Complice una pessima prestazione del Pescara che deve rivedere tantissime cose, soprattuto in difesa: gli errori commessi oggi sono stati a dir poco imbarazzanti e la squadra di Bucchi ha mostrato troppe amnesie che ne hanno compromesso il risultato.
POST-PARTITA
Intervenuto in mixed zone al termine della gara, Cesare Beggi, allenatore in seconda del Palermo, commenta soddisfatto la prova dei suoi ragazzi: «Abbiamo incontrato un' ottima squadra, con buone qualità; abbiamo un pò sofferto nel primo tempo perchè la loro pressione era alta, direi che la partita è stata inizialmente condizionata dagli errori difensivi, infatti raramente un primo tempo finisce 3-2, poi nella ripresa abbiamo corretto qualche elemento tattico e non c 'è stata più partita».
Il mister poi continua parlando di Bentivegna e dice: «È un bravissimo giocatore, ancora molto giovane, a cui non deve essere messa troppa pressione, per me è importantissimo, infatti è sempre la prima sostituzione che faccio, quindi è come se fosse un titolare a tutti gli effetti, deve solo progredire e cresce nel suo cammino, è ancora un allievo, ma può fare molta strada».
Beggi ritorna poi a parlare del poco convincente primo tempo dei rosa e dichiara: « Uscivamo molto alti con gli attaccanti e i centrocampisti nel tentativo di recuperare il pallone, ma non i due reparti non erano accompagnati dalla difesa, e gli avversari hanno trovato molto spazio, sopratutto il loro numero 10 ci ha più volte messo in difficoltà, ma sistemati questi accorgimenti, nel secondo tempo non abbiamo avuto più problemi».
L' ultimo pensiero va a Sosa, entrato nei minuti finali della gara: «È un ragazzo col quale bisogna avere pazienza, il primo a doverne avere deve essere proprio lui, perchè si aspetta molto da se stesso, è un giocatore che deve trovare una condizione migliore e abituarsi al nostro calcio, col tempo ci darà un grande aiuto e si rivelerà un valore aggiunto alla squadra».
IL TABELLINO
PALERMO-PESCARA 6-2
Palermo: Fulignati, Aquino, Rojas, Kosnic, Petermann, Monteleone, Sanseverino, Cerniglia (dal 85' Bonura), Malele (dal 74' Sosa), Bollino, Giacomarro (dal 45' s.t. Bentivegna). A disp. Pellitteri, Goldaniga, Ferrante, Esposito, Canzoneri, Asta, D' Amico. All. Ruisi-Beggi.
Pescara: Cipriani, Vittiglio, Karkalis, Cherubini, Mbodj, Perrotta, Di Pentima, Iannascoli (dal 80' Donatangelo) Camilli (dal 85' Salvini), Marinaro (dal 70' Pizzi), Di Francesco. A disp. Abibi, Altobelli, Benedetti, Buonocore. All. Cristian Bucchi.
Arbitri: Sig. La Cagnina (Caltanissetta) coadiuvato dagli assistenti Santoro e Tudisco di Catania.