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Milazzo nel caos, quante situazioni da chiarire…

Dallo sciopero dei calciatori all’addio di Grillo


Giorni frenetici in casa Milazzo. Nella società rossoblu, in questi giorni, pare infatti che stia succedendo tutto e il contrario di tutto, con varie situazioni che lasciano spazio esclusivamente alle perplessità di addetti ai lavori e tifosi. Tante le situazioni che appaiono in bilico e sembrano ancora di più perché ad affrontarle sarà una società neonata che forse mai ha dovuto vedersela con situazioni di questo genere.

Andiamo con ordine: circa due settimane fa era uscita la notizia che la vecchia proprietà, la famiglia Lo Monaco, avanzerebbe ancora dei soldi dal nuovo gruppo dirigente. Questo “conguaglio” mancante è stato poi smentito dal presidente Peditto la stessa sera della presentazione della squadra alla città, con Lo Monaco che si sarebbe detto pronto a far saltare l’intera trattativa nel caso in cui questi soldi non fossero arrivati.

Un paio di giorni fa, invece, il fulmine a ciel sereno è arrivato direttamente dai giocatori che, per bocca di capitan Mignogna, hanno denunciato una situazione alquanto incresciosa. Il capitano, infatti, ha affermato che manca il materiale tecnico della Legea e che addirittura, nei primi giorni, mancavano pure i palloni e l’acqua da bere. Nonostante tutto i giocatori hanno continuato a lavorare da professionisti ma, nel momento in cui molti di loro hanno rischiato lo sfratto per non aver ricevuto i soldi con i quali pagare gli affitti, la situazione si è fatta insostenibile e i calciatori hanno minacciato lo sciopero. Mignogna ha parlato per tutti, dai giocatori allo staff tecnico.

E, a proposito di staff tecnico, tanto per non tralasciare nulla, ricordiamo che poco più di una settimana fa il tecnico dei mamertini, Marco Tosi, aveva anche rassegnato le dimissioni, ufficialmente per stare vicino alla madre malata. In un argomento così delicato è meglio non addentrarsi troppo, ma sta di fatto che la squadra a Fano è stata guidata dal vice Carmelo La Spada, che al momento sta gestendo tutto.

Ma torniamo allo sfogo di Mignogna, al quale ha poi fatto seguito quello dell’assessore allo sport, Pippo Midili, il quale ha difeso i giocatori, pretendendo maggiore chiarezza dalla dirigenza rossoblu. Midili ha chiesto ufficialmente alla società un incontro per chiarire e risolvere tutte le problematiche che ci sono. Midili finiva poi il suo comunicato ringraziando tifosi e calciatori per quanto fatto fino a oggi.

La società, dal canto suo, ha risposto qualche ora dopo con un altro comunicato, nel quale affermava di aver saldato le prime pendenze e che qualche ritardo ci può anche stare, a causa dell’inesperienza di una società così giovane. Il presidente ha invitato l’intera piazza a stare tranquilla e ad avere fiducia, annunciando l’ingaggio di Michele Ciccone, che sarà il nuovo direttore generale rossoblu e vietando ai giocatori di parlare con la stampa, al fine di evitare possibili strumentalizzazioni.

Infine, ieri, si è assistito all’ennesimo episodio poco chiaro, con la società che ha sollevato dall’incarico di consulente di mercato l’ex giocatore Simone Grillo, affidando l’incarico a quello che sarà il nuovo ds, Riccardo Picchi. Anche questa decisione è arrivata un po’ come un fulmine a ciel sereno, anche perché sembrava che con Grillo fosse tutto ok e il rapporto tra società e l’ex calciatore non sembrava essere giunto ai ferri corti.

I tifosi, ovviamente, non stanno solo a guardare. In queste ore i supporters rossoblu vivono la situazione sulla loro pelle commentando la situazione sui vari social network o sui vari forum. Ciò che è certo, però, è che tutti gli appassionati di calcio mamertini attendono solamente chiarezza e certezze



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Luca Di Noto 20/09/2012
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