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Domani allo stadio “Grotta Polifemo” di Milazzo, la squadra mamertina, reduce dall’ottimo pareggio all’esordio ottenuto in casa del Casale, affronterà il Forlì, che ha debuttato vincendo con un netto 3-0 sul Mantova.
Il Forlì Football Club è la principale squadra calcistica di Forlì, città dellìEmilia-Romagna che conta circa 120.000 abitanti. La società venne fondata nel 1919, dalla fusione di due distinte entità sportive, il Forlì Foot-Ball Club e l’Unione Calcio Romagnolo, che vanno a costituire la Sezione Calcio dell'Unione Sportiva Forti e Liberi. Nel 1928 raggiunge la promozione in Prima Divisione Nord. Nel 1935 ritroviamo i romagnoli in serie C, categoria dove finisce nuovamente, dopo un campionato di B, nel 1946/47. Da qui comincia il lungo calvario dei biancorossi, che giocano tra serie C e serie D fino al 1989/90, quando vengono retrocessi in Interregionale. Dopo tre stagioni, il Forlì è riammesso in serie C2, ma retrocede nuovamente nella stagione 1996/97. Cinque anni dopo cambia denominazione in A.C. Forlì e viene riammesso in C2. Nel 2005/06 arrivano le pagine più buie della storia calcistica forlivese: la squadra retrocede in D e fallisce, con conseguente revoca dell’affiliazione alla Figc. L’A.S.D. Nuovo Forlì 1919 viene ammesso in Terza Categoria. L’anno dopo la squadra è in Promozione, dopo aver acquistato il titolo sportivo da un’altra società; ottiene subito la promozione in Eccellenza, e due anni dopo può festeggiare la scalata in serie D, dove disputa due ottime stagioni, l’ultima delle quali culminata con la vittoria del girone D e la promozione in Seconda Divisione. I colori sociali della squadra sono il bianco e il rosso.
Anche quest’anno la squadra è allenata dal tecnico Attilio Bardi, al terzo anno alla guida dei biancorossi. Il tecnico ha anche un’’esperienza in Sicilia da giocatore, al Giarre, e in panchina ha guidato Boca San Lazzaro e Rovigo, prima del Forlì appunto. La nostra redazione lo ha intervistato in settimana, lui ci ha rivelato che affrontare il Milazzo “sarà difficile, ma bisognerà scendere in campo con l’obiettivo di fare bene” (per leggere l’intervista completa, CLICCA QUI). La partenza della squadra romagnola è stata ottima, con il netto 3-0 interno sul Mantova, risultato che testimonia l’equilibrio trovato dalla formazione biancorossa che in tre gare ufficiali (contando anche la Coppa Italia), ha segnato nove reti senza incassarne alcuna. La speranza del Milazzo è quella di infrangere questo mini-record, ma il compito non sarà facile anche perché il Forlì può contare su gente di valore: in attacco Filippi, 19enne ex Cesena con esperienza anche in Nazionale under 20, e Melandri, dietro Ingegneri e Sabato e in mezzo al campo Sozzi e Bergamaschi. Proprio il giovane Filippi, con la maglia della squadra Primavera del Cesena ha realizzato 7 reti in 16 presenze lo scorso anno, esordendo anche in serie A.
Contro il Milazzo, mister Bardi dovrebbe confermare il 3-4-3: completamente recuperati Ingegneri e Sabato, restano ancora indisponibili Mordini e Arrigoni. In avanti dovrebbero esserci Filippi, Melandri e Buonaventura, preferito a Petrascu. A centrocampo, invece, ballottaggio Bergamaschi-Renzi, col primo favorito.
PROBABILE FORMAZIONE
FORLì (3-4-3): Ginestra; Ingegneri, Orlando, Martini; Bergamaschi, Scozzi, Evangelisti, Sampaolesi; Filippi, Melandri, Buonaventura.
A disposizione: Casadei, Sabato, Scarponi, Renzi, Babini, Petrascu, Oggiano.
Allenatore: Attilio Bardi.
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