




Golsicilia.it continua con la rubrica che accompagnerà i lettori appassionati di serie D per l'intera settimana, sino alla vigilia dell'esordio in Coppa Italia per alcuni dei club del girone I. Oggi a presentarci il nuovo Città di Messina, sarà Francesco Triolo.
Francesco Triolo Nato in Sardegna, vive e lavora in Sicilia. Professionalmente cresciuto a La Sicilia e Antenna Sicilia, ha vissuto l’esperienza di TeleVip Messina. Poi nel 2007 il passaggio a SkySport nella redazione di Cologno Monzese. Ha collaborato col settimanale Superbasket e dal 2004 al 2011 con il quotidiano giapponese Sankei Sports. Dal 2008 corrispondente di SkySport24 in Sicilia e radiocronista per Rtl 102.5. La passione dello sport si unisce all’impegno sociale, come addetto stampa della Cisl di Messina.
Francesco sta nascendo il nuovo Città di Messina, per un’altra stagione targata Rando. Sei convinto della scelta di riconfermarlo?
«Nella passata stagione, conclusa con la promozione, Rando ha dimostrato di sapere gestire bene il gruppo. Dopo la conferma di gran parte dell'organico, appare quindi più che logica la scelta della società di proseguire con lo stesso tecnico»
Parlando sempre del tecnico, che schema adotterà e in che modo credi giocherà la formazione peloritana?
«Sicuramente si andrà avanti con il 4-3-3 della scorsa stagione. Difficilmente il rtecnico adotterà altri schemi di gioco»
Si potrebbe già ipotizzare un 11 titolare?
«Certamente: in porta Mannino ('95), linea difensiva composta da Cappello, Cordima, Frassica e Mondello. I tre di centrocampo dovrebbero essere Munafó, Camarda e Assenzio, con davanti il tridente Citro, Saraniti e Tiscione»
Domenica si parte con la Coppa Italia, stai seguendo il ritiro, i ragazzi di Rando hanno già giocato le prime amichevoli, come vedi dal punto di vista atletico la squadra?
«La squadra sta bene, in questa prima fase è come un diesel che parte lentamente per poi finire in crescendo»
Il mercato è invece ancora aperto, il ds La Rosa ha già ben lavorato, credi che serva ancora qualcosa alla rosa attuale?
«Probabilmente altri due under, un portiere e un centrale difensivo»
C’è un giocatore su tutti che secondo te potrà dare quel qualcosa in più ai giallorossi?
«Il più atteso è il bomber Saraniti, che dopo i 23 gol di Ragusa deve confermare di potere segnare in tutte le categorie»
Invece tra gli under, chi potrà rivelarsi per te una piacevole sorpresa?
«Munafó più degli altri che, comunque, sono tutti validi»
L’obiettivo dichiarato è quello di una salvezza tranquilla, è in grado di raggiungere l’obiettivo prefissato la formazione messinese?
«Sicuramente, perché è un organico ben rodato nel quale sono stati inseriti tre attaccanti importanti, in grado di fare un buon campionato, anche al di lá i una semplice e tranquilla salvezza»
Secondo il tuo parere chi sarà la squadra da battere nel girone I della prossima stagione?
«Indubbiamente il Messina. La società del patron Pietro Lo Monaco ha allestito un organico di primo livello con un solo obiettivo, quello della promozione. Le altre, anche blasonate, sono partite chi in ritardo chi con qualche problema. Il Messina, invece, quest'anno, ha tutte le carte in regola per tornare tra i professionisti»
Qual è l’entusiasmo intorno alla squadra? I tifosi sono soddisfatti o si aspettavano qualcosa in più dalla dirigenza?
«Il Città di Messina è una realtà nuova sullo stretto, seppur nata dalle ceneri del Camaro. La tifoseria del Città di Messina non è lo zoccolo duro del tifo giallorosso quindi l'entusiasmo è molto concentrato in quelle persone che hanno sostenuto il progetto sin dall'inizio»
Tra le “outsider” chi può rilevarsi una piacevole sorpresa per il calcio siciliano dilettantistico?
«Il Città di Messina ha lavorato bene, come già detto, in sede di mercato. gli arrivi di Tiscione e Saraniti si inseriscono in un organico ben rodato. quindi può davvero rappresentare una sorpresa. così come sta impressionando l'attenzione con cui si sta preparando il Paternò. e da quel che mi risulta anche il Ragusa ha una squadra che può recitare un ruolo da protagonista in serie D dopo aver dominato l'Eccellenza».
Un saluto ed un immenso grazie a Francesco Triolo, con l’augurio di buon lavoro per la prossima stagione.
«Grazie mille a voi, a presto!».
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