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Già, la cittadina barocca ha vissuto una settimana da grandi firme, sembra ovvio, vista la bellezza che esprime. Il Barocco, tutelato dall’ Unesco, il mare che si accinge ad avere le sue bandiere di qualità, la storia dei casati nobiliari ed inizia ad intravedere il servizio turistico, cioè l’accoglienza, una settimana pasquale, che ha dovuto anche assorbire lo stop calcistico per lutto.
Una serie di presenze ed eventi che si sono collegati con il calcio e con la società del Noto di serie D. Poche giornate alla fine, la squadra barocca è nel forcing per evitare i play out, ha dovuto gestire anche il Daspo al suo Ds Conti. Fatti inerenti alla gara in casa contro l’Adrano, ma ha comunque messo in vetrina la parte più interessante, catalizzando l’attenzione mediatica su quest’incontro fra due popoli e tradizioni opposte.
Occidente ed Oriente, scambi culturali e di ricchezze diverse, sodalizi o sinergie che si fondono intravedendo potenziali investimenti. La premessa è dovuta, in tutto questo c’è una persona che ha il doppio ruolo. È il presidente del Noto calcio, Musso, il quale ha indossato con grande responsabilità ed anche sagacia il ruolo di intermediario e diretto canale per far avvicinare il grande mondo economico arabo nella cittadina barocca tramite il calcio.
Fra i partner commerciali legati al Noto calcio vi è la TIMCO, società araba che opera nel campo industriale petrolifero, con a capo Mr. Fahad Tamimi, importante uomo d’affari saudita ed amico del Presidente del Noto calcio, dott. Giovanni Musso. La parola “Amico” è la chiave di lettura e di legame che ha permesso di ospitare questo uomo d’affari arabo e che ha consentito di aprire un protocollo di investimenti nella Sicilia netina, partendo dal calcio.
È orgoglioso il presidente Musso, ed è di difficile collocazione immaginarlo fuori dal Noto calcio proprio per questo, si è evidenziato che è garante assoluto di questa piramide…barocca, è la pietra più importante su cui si appoggia tutta l’asse del Noto calcio. Naturalmente condivide il lavoro di gruppo, ma conferma il motivo di voci che lo volevano presidente di squadre di calcio di categoria più alte, ed adesso ci rendiamo conto del perché.
Comunque, il Noto anche per la prossima stagione si garantisce una grande stretta di mano araba! A conferma che Musso rimane alla guida della società. La società calcistica è giovane e si evidenzia, mantenere la serie D è fondamentale e diventa progetto di rilancio. Noto avrà benefici? Riteniamo di sì, a patto che le istituzioni e le grandi pietre netine facciano da apripista e non da barriere a chi vede oltre il suo steccato.
Noi abbiamo chiesto al direttore generale, avvocato Monaca, cosa e come Noto calcio sfrutterà questa conferma d’impegno economico arabo? «È una chiamata alle armi, di base dobbiamo finire il campionato senza fare i play out, dare continuità al progetto Noto calcio e rendere atto di marketing a chi investe con noi, sarà il passaggio importante. Il fascino di quest’incontro è oltre le aziende, siamo tutti molto affascinati, ci siamo confrontati con un sapere e con abitudini totalmente opposti, ma abbiamo riscontrato un fare molto elegante e semplice da parte di Mr Fahad Tamimi e la sua famiglia».
di Gian Paolo Montineri
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