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Taormina, De Cento a GS.it : «Un campionato da 8 in pagella!»

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Golsicilia.it ha intervistato questa settimana Rosario De Cento, allenatore del Taormina, protagonista con la formazione biancazzurra di un ottimo campionato di Eccellenza girone B. Il tecnico peloritano, raggiunta ormai la salvezza con tre giornate di anticipo, ci racconta le vicissitudini ma, allo stesso tempo, le soddisfazioni passete con il proprio gruppo.

 

Mister De Cento il suo Taormina, anche se ancora manca la matematica certezza,  si è guadagnato la permanenza in Eccellenza a suon di risultati positivi, specialmente in quest’ultimo scorcio di stagione. Come giudica la stagione dei suoi uomini?

«Ovviamente buona, anche perché stiamo parlando di una squadra che si conosce da poco tempo. La nostra è una formazione composta da giovani che provengono da piccole esperienze o, addirittura, dalla strada. Se abbiamo raggiunto questo obiettivo bisogna dare merito anche al nostro direttore sportivo (Salvatore Puglisi, ndr) che anche nei momenti di difficoltà ha tenuto insieme questo gruppo predicando sempre calma. Abbiamo iniziato male il nostro campionato ma con il passare del tempo si è iniziato ad esprimere un buon calcio, e su quest’ultimo dato non ci sono dubbi. I risultati sono poi giunti di conseguenza, se devo dare un voto do un otto alla mia squadra».

Dopo lo stop in trasferta contro il Città di Messina, datato 26 febbraio, sono arrivate tre vittorie con Misterbianco, Orlandina e Modica ed infine l’importante pareggio contro l’Acicatena.  Cosa è mancato per fare il salto di qualità rispetto a formazioni come Due Torri o Città di Vittoria?

«È mancato un periodo fondamentale del ritiro estivo, infatti la squadra non è stata assemblata ad agosto bensì a settembre. Non è stato per nulla facile trasformare una serie di ragazzi del ’92, ’93 e ’94 in un gruppo. I primi risultati negativi non hanno però scoraggiato società e direttore sportivo ed una reazione di questo tipo ha dato la forza per andare avanti sia a me che ai ragazzi. Adesso manca poco per la salvezza e nelle ultime gare sono sicuro al 100% che faremo bene».

Il campionato ha visto esibirsi due corazzate come Ragusa e Città di Messina. Qual è il suo giudizio in merito a queste due formazioni?

«È scontato che le prime del campionato siano squadre di un'altra categoria. Secondo me sono mancate delle valide outsiders come potevano essere Due Torri, Orlandina ed Avola. Quest’ultime avevano fra le mani delle ottime formazioni e potevano giocarsela per i play-off. Non c’è dubbio però che Ragusa e Città di Messina abbiano disputato una stagione ad altissimi livelli».

Il Taormina invece può già pensare a programmare il prossimo campionato con rinnovata fiducia. Si ripartirà dai giovani o da giocatori più esperti?

«Si ripartirà assolutamente dalla formazione di quest’anno. Forse verranno inseriti altri giovani, eventuali giocatori esperti verranno valutati dalla società anche perché attualmente il Taormina non può permettersi di spendere molto».

Mister lei balza spesso alle cronache del lunedì per essere allontanato dalla panchina in seguito a proteste. Il suo essere così vulcanico secondo lei è un pregio o un difetto?

«Può essere un difetto ma allo stesso tempo un pregio. Durante le gare capita molto spesso che elementi più esperti nelle squadre avversarie si approfittino delle mancanze dei nostri giovani e dunque, in prima persona, mi arrabbio per determinati comportamenti altrui. In certe occasioni potrò anche sbagliare ma accetto ogni tipo di critica e non mi creo problemi. In ogni caso non sono cattivo (ride, ndr)».

Concludiamo con una battuta sui tifosi del Taormina. Cosa vorrebbe dire alla piazza biancazzurra alla vigilia delle feste pasquali?

«Ovviamente faccio gli auguri di cuore a tutti anche se a Taormina i tifosi sono veramente pochi. Parliamo di simpatizzanti per qualche nostro elemento ma nulla più. Ciò mi dispiace perché, in un campionato difficile come quello di Eccellenza, ragazzi che hanno poco più di diciotto anni hanno bisogno del sostegno e dell’aiuto della gente. Mi auguro che a Taormina questo supporto possa crescere con il passare del tempo».


Salvatore Peri 07/04/2012
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