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Potrebbero esserci guai in arrivo in casa Marsala, dopo la scelta sostenuta oggi dai tesserati, quella di non allenarsi, in risposta ai ritardi nei pagamenti degli stipendi. Golsicilia.it, ha intercettato l'amministratore unico della società, per chiarire la situazione.
Attraverso un comunicato ufficiale, come detto, la squadra del Marsala ha reso noto che i giocatori oggi hanno scioperato e dunque non hanno svolto la rifinitura prevista per oggi. Di seguito il testo integrale della lettera diffusa dagli stessi giocatori dove vengono spiegate le cause della protesta:
"Marsala 14 01 2012"
I calciatori dello Sport Club Marsala 1912 comunicano che, hanno deciso di non allenarsi nella seduta odierna di rifinitura come forma di sciopero dovuto alla mancata retribuzione delle mensilità e per l'aria di incertezza che si respira .
La decisione “sofferta” è stata presa in maniera unanime da tutta la squadra all'interno dello spogliatoio. Per rispetto della maglia e per affetto nei confronti dei tifosi la squadra domani scenderà regolarmente in campo con il consueto impegno. Pertanto, con l'occasione si invita chi vuole veramente bene al glorioso vessillo azzurro di non lasciarci da soli e invitiamo l'amministrazione comunale e tutti i componenti della società ad intervenire per mantenere gli impegni assunti.
Cordiali saluti
"La squadra"
GIACALONE Golsicilia.it, in risposta al comunicato dei tesserati lilibetani, ha voluto sentire il massimo dirigente marsalese, ovvero l’amministratore unico della società l’avvocato Salvatore Giacalone. Il dirigente si è detto deluso dal comportamento dei giocatori, ma nello stesso tempo ha giustificato i tesserati. Alla nostra domanda, su una propria versione dei fatti, Giacalone ha risposto così: «Da un lato i giocatori possono avere delle ragioni, perché siamo indietro nel pagamento di un paio di stipendi, comunque sono difficoltà che sono un po’ comuni a tutte le squadre di questo livello e di queste categorie, dall’altro lato tuttavia, la ritengo una inutile platealità. Totalmente inutile, perché il problema non è che dipende da una mia volontà o dalla società, abbiamo delle difficoltà obiettive non è che la situazione viene modificata dal fatto che tu tesserato ti alleni o non ti alleni, io avevo chiesto di evitare gesti del genere, proprio per la sua inutilità. Sottolineo però dall’altro lato, l’opinione e l’atteggiamento può anche essere rispettato considerando che loro possono avere le loro ragioni, ciò detto, non cambia niente, le difficoltà c’erano e restano».
Alla domanda invece, se l’intera stagione possa essere a rischio, l’amministratore ha così risposto: «Sono ingigantimenti assoluti della situazione, vorrei vedere io, quale società di serie D ad oggi è puntuale con il pagamento di tutti gli stupendi, noi siamo indietro di uno stipendio, qualcuno di due, mi sembra che la situazione sia quasi normale, ovviamente dovrebbe essere diversamente, non dovrebbero esserci ritardi, però la realtà è questa. È un fenomeno molto comune nel calcio dilettantistico».
L’amministratore unico marsalese, chiude il suo intervento dichiarando che in settimana sarà indetta una conferenza proprio per chiarire la situazione, in più il dirigente azzurro attacca le istituzioni marsalesi, indifferenti ai problemi della società: «In settimana farò una conferenza stampa, cercando di diffonderla il più possibile, vi segnaliamo che il Marsala, in 100 anni di storia ha sempre ricevuto dei contributi dal Comune, e proprio nell’anno del suo centenario, è la prima volta che le autorità non danno nessun tipo di contributo, non è mai capitato. Ci sono stati dati zero euro, e per una società come la nostra è una fatto molto negativo. Bisognerà capire se si ritiene che lo sport sia un valore sociale importante, se si ritiene il contrario e che tipo di governanti locali abbiamo; il discorso va un po’ allargato e quindi affronterò questi vari argomenti nel corso di una conferenza durante la settimana. Ritengo che sia sbagliato non sostenere lo sport, è proprio da ignoranti. Chiaramente adesso siamo un po’ in difficoltà, la squadra è spuntata con questa trovata, però ripeto ancora una volta, con tutte le ragioni che possono avere, non è che con questa mossa si risolverà la situazione».
Da vedere adesso come si evolverà la situazione. Se dovesse continuare così l'andazzo, potrebbero anche arrivare penalizzazioni da parte della Fgic. Sarebbe davvero un peccato, rovinare una stagione così positiva, che vede i lilibetani in piena zona promozione.
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