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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inoltratoci da Antonio Biagio Cordisco, ex centrocampista del Noto.
Sono Antonio Cordisco, ex centrocampista del Noto, e in questo comunicato voglio far capire il perché sono stato cacciato dalla società del Noto, dopo la sconfitta interna con il Marsala, terminata per 3-2 a favore dei lilibetani. Ringrazio Noto, la meravigliosa gente che ho trovato, e il tifo e una passione di un’altra categoria. Ho lasciato il Noto, purtroppo, perché ho avuto dei problemi extracalcistici. In estate mi ha contattato Luigi Condò, consulente del mercato netino, per chiedermi se ero disposto a spostarmi in Sicilia e precisamente a Noto. Io accettai subito la proposta. Appena arrivato nella città barocca, mi sono trovato benissimo (e credo di avere dimostrato qualcosa di buono alla gente), però prima della Coppa Italia iniziarono i miei problemi.
Una notte mentre riposavo all’Hotel Sofia, Condò mi chiama e mi fa scendere nella hall, dicendo che dovevamo fare fuori mister Lombardo, e che Montalto non serviva a niente, ma l’unico intoppo è che era protetto dalla gente. Io subito gli dico che non accetto queste condizioni, anche perché mi sembra assurdo che il lavoro di una persona sia messo in discussione prima dell’inizio della Coppa Italia. Cosi iniziò la mia guerra personale contro questa persona (Condò), la quale aveva certamente interesse a portare a Noto un allenatore di sua fiducia. Poi tutto quello che è successo lo sapete, è stato frutto di un complotto vero e proprio fatto ai danni di Lombardo (attenzione io non giudico, anche perché penso di essere una persona umile, il lavoro di una persona ma la persona stessa). Però, basta guardare la classifica, e capire che a Palazzolo non meritavamo di perdere, e con il Marsala se il primo tempo fosse finito 6 a 0 non avremmo rubato nulla e andate a vedere la classifica per capire di che squadre parlo. Non penso che Lombardo non avrebbe fatto qualcosa di buono, senza contare il fatto che gli stessi Villa e Iannelli, grandissimi giocatori per la categoria che sono, a quel tempo erano in condizioni precarie.
Con questo io ringrazio la società del Noto calcio: il presidente Musso, il vice Monaca, e tutti gli addetti ai lavori per come mi hanno trattato, perché non mi hanno fatto mancare niente, ma a mio parere hanno fatto l’errore di affidarsi a gente inaffidabile. Con questo concludo salutandovi, salutando tutta la tifoseria e la gente che mi ha voluto bene, e porto nel mio cuore un bellissimo ricordo di Noto.
Antonio Biagio Cordisco
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