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I rosa tornano a giocare tra le mura amiche dopo la trasferta nebbiosa di Parma. L’obiettivo di Miccoli e compagni è mantenere la continuità casalinga per cercare la settima vittoria consecutiva al “Renzo Barbera”. Ostacolo di giornata sarà il Cesena allenato da un ex, quel Daniele Arrigoni che venne chiamato al posto di Ezio Glerean nel primo Palermo targato Zamparini. Abbiamo messo a confronto i punti di forza, per reparto, dei due team: questi i nostri responsi.
DIFESA
FEDERICO BALZARETTI
Il terzino nativo di Torino tornerà a calpestare la fascia sinistra del “Barbera” dopo aver saltato la partita con la Fiorentina per squalifica. Contro i romagnoli, schierati con un classico 4-4-2, si troverà di fronte due clienti abbastanza scomodo: Ceccarelli e Comotto. Saranno importantissime le sgroppate del biondo terzino, ma allo stesso tempo dovrà stare attento a non lasciare la zona sguarnita.
GIANLUCA COMOTTO
Con le sue 33 primavere sulle spalle è uno dei giocatori più esperti a disposizione di Arrigoni. Probabilmente schierato sull’out destro di difesa, avrà il compito di coprire le avanzate rosanero ma soprattutto di cercare la sovrapposizione insieme al “compagno di fascia” Ceccarelli. Sarà suo il compito di controllare la vecchia conoscenza, insieme al Torino dal 2002 al 2005, Federico Balzaretti.
CENTROCAMPO
ARMIN BACINOVIC
Come di consueto sarà piazzato da Devis Mangia davanti la difesa per cercare di dettare i tempi della squadra. Il metronomo rosanero, inizialmente per lui solo panchina e tribuna, ha conquistato i galloni da titolare a suon di buone prestazioni. Contro il Cesena, insieme agli scudieri Barreto e Acquah, dovrà vedersela con Guana e Parolo che insieme formano il giusto mix di fosforo e muscoli.
ROBERTO GUANA
Il medianaccio di Brescia, cresciuto all’ombra di Roberto Baggio, è uno degli ex dell’incontro avendo vestito la maglia rosa dal 2006 al 2008. Centrocampista dai piedi non raffinatissimi, anche se nasce trequartista, abbina i cosiddetti “7 polmoni” ad una buona propensione a costruire il gioco. Sabato sera, probabilmente in coppia con Parolo, avrà il compito di pressare sui portatori di palla rosanero e far ripartire la manovra dei suoi.
ATTACCO
FABRIZIO MICCOLI
Guardando le statistiche, circa un gol ogni 130 minuti giocati da tre anni a questa parte, si capisce quanto il capitano è importante per i rosanero. Quasi sicuramente, dopo lo stop forzato contro il Parma, Fabrizio Miccoli tornerà a guidare l’attacco del Palermo, probabilmente in coppia con Pinilla. Autore di quattro gol e tre assist in questo primo scorcio di stagione, il “Romario del Salento” punta a ripetersi già col Cesena.
ADRIAN MUTU
Il fantasista rumeno, dopo cinque anni alla Fiorentina, in estate è passato al Cesena facendo sognare i tifosi romagnoli. L’inizio dell’avventura bianconera è stato da dimenticare, con una rete in otto partite ma soprattutto per prestazioni deludenti (condite da espulsione e rigore sbagliato). All’esordio in panchina di Arrigoni, sigla una doppietta che permette ai suoi di regolare il Genoa proprio per 2-0. Rinnovato entusiasmo e rinnovata forma rendono Mutu il giocatore più pericoloso per Silvestre e compagni.