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Siracusa alla ricerca dei tre punti per la terza giornata consecutiva, Cremonese reduce da ben cinque vittorie di fila. Conosciamo meglio i lombardi.
STORIA Un giorno di circa 108 anni fa, un gruppo di amici decide di creare una società polisportiva per diffondere l’educazione fisica e l’amore allo sport e alla disciplina: nasce la Cremonese. La maglia originale era bianca e lilla, cambiata nel 1914 negli attuali colori. In queste poche righe sarebbe difficile ripercorrere tutta la storia della società lombarda, ma proviamo a dare qualche accenno. Sono ben 42 i tornei di C disputati, 27 quelli di B, 7 quelli della massima serie e anche 5 di D. Nella bacheca della Cremonese c’è anche una Coppa, quella Anglo – Italiana (trofeo cancellato nel 1995), vinta nella stagione ‘92-’93 con una vittoria a Wembley sul Derby County. Tanti i giocatori d’importanza nazionale e internazionale passati da Cremona: da Lombardo a Chiesa, da un giovanissimo Sirigu al campione del Mondo Cabrini, passando per Vialli, Zauli e Michelangelo Rampulla. Proprio quest’ultimo, detiene un particolare record: è il primo portiere ad avere segnato su azione in serie A. Era la stagione 1991/1992, match tra Cremonese e Atalanta e l’estremo difensore siciliano riuscì a segnare di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato.
STAGIONE IN CORSO L’annata della Cremonese inizia con una pesante penalizzazione dovuta allo scandalo sul calcio scommesse scoppiato la scorsa estate, -6 in graduatoria. Tuttavia, gli uomini di Oscar Brevi partono subito fortissimo e nelle prime cinque giornate ottengono altrettante vittorie. Sono ben 14 le reti segnate e soltanto 5 quelle subite.
L’ALLENATORE Difensore centrale arcigno, con tante presenze in serie B e qualcuna anche in A con le maglie di Como e Torino, il mister dei grigiorossi è Oscar Brevi. A stagione iniziata, era il 2009, decide di accettare l’offerta della dirigenza lariana e abbandona il calcio giocato per guidare la squadra in coppia con Ottavio Strano. Anche la stagione scorsa, stavolta in coppia con Garavaglia, è alla guida dei comaschi mentre dallo scorso giugno è chiamato ad allenare proprio la Cremonese. Schiera i suoi con un 4-3-3 molto tecnico e offensivo, lo dimostra la media di quasi tre gol a partita. Soprattutto gli attaccanti partiti dall’inizio nelle ultime partite sono tre piccoletti che non danno punti di riferimento.
LA SQUADRA
PORTIERI L’estremo difensore titolare è Enrico Alfoso, portiere che ha giocato nelle giovanili di Inter e Chievo e che l’anno scorso ha difeso la porta del Modena in B. Portiere di stazza 1.91 m per 86 kg, ma abbastanza agile tra i pali, è reduce da un infortunio e ha saltato il match di domenica scorsa con lo Spezia. Il numero 12 è Giorgio Bianchi, veterano quasi 36enne che in 18 stagioni tra i professionisti, ne ha giocati ben 16 con la maglia grigiorossa.
DIFENSORI Linea a 4 con l’esperto Polenghi a destra, il 18enne Favalli a sinistra. Possibili sorprese sono Semenzato, già titolare domenica scorsa con lo Spezia, e Sales. I centrali dovrebbero essere l’ex Sassuolo e Catania Mauro Minelli e il giovane Rigione, arrivato in prestito dall’Inter ma l’anno scorso a Foggia. È un pacchetto arretrato che abbina alla perfezione prestanza fisica (Minelli, Rigione, Polenghi) a freschezza atletica (Semenzato, Favalli). Potrebbero essere messi in difficoltà sulle palle inattive.
CENTROCAMPISTI Assente l’infortunato di lungo corso Andrea Zanchetta, potrebbero essere sicuri del posto capitan Fietta, Pestrin e Dettori. Fietta, alla quarta stagione a Cremona dopo qualche anno in B a Treviso e La Spezia, è il classico mediano recupera palloni. Francesco Dettori, l’anno scorso tra Pescara e Triestina in B, è un centrocampista bravo in entrambe le fasi di gioco e soprattutto negli inserimenti senza palla. Pestrin, con un passato anche in serie A a Messina, è il play maker dal quale partono tutte le manovre. Pronti a subentrare il veterano Mario Tacchinardi, alla quinta stagione a Cremona e Riccardo Riva. Quest’ultimo, piedi buoni e gran tiro dalla distanza, ha segnato 16 gol nelle ultime tre stagioni con le maglie di Como e Valenzana.
ATTACCANTI Reparto stellare a disposizione di mister Brevi. Sicuri del posto dovrebbero (il condizionale è d’obbligo visto il ventaglio di scelte possibili) essere Le Noci e Musetti. Il primo, ex Verona, già 7 gol in 4 gare giocate ed eguagliato lo score della stagione scorsa, è una punta veloce (1.74 per 72 kg) che fa della rapidità d’azione il suo punto di forza. Musetti, che dei tre attaccanti è quello che inizialmente parte dal centro, ha segnato 18 reti nelle ultime due stagioni ed è un rapace dell’area di rigore “alla Inzaghi”. A comporre il trio di punte potrebbe essere il “piccolo” Luca Nizzetto, 1.70 m per 60 kg, mancino velenosissimo e ottima visione di gioco. Scalpitano pronti a subentrare, ma non è esclusa una partenza dall’inizio, Amadou Samb e Riccardo Bocalon. Il senegalese, di proprietà del Chievo, è una punta centrale di stazza che fa delle spizzate di testa e del far salire la squadra le sue principali caratteristiche. Bocalon, la stagione scorsa 5 gol in 14 presenze con la maglia del Viareggio, è un attaccante bravo a crearsi gli spazi e a sfuggire alla marcatura dell’avversario.
LA STELLA In una squadra con tantissimi ottimi giocatori, ma senza un vero e proprio ‘fuoriclasse’ come Vannucchi per lo Spezia e Godeas per la Triestina, per citarne qualcuno, abbiamo deciso di dare il titolo di “stella” al giocatore più tecnico: Andrea Rabito. Cresciuto nelle giovanili del Milan, ha nel curriculum poco più di 300 presenze e ben 53 reti tra i professionisti. Nasce trequartista, ma negli anni si è adattato anche a giocare come seconda punta. Potrebbe essere lui a completare il tridente domani al “De Simone” e in stagione ha già raccolto 5 presenze e 3 gol. Occhio ai suoi calci piazzati e alle aperture chirurgiche.
PROBABILE FORMAZIONE CREMONESE (4-3-3) Alfonso; Polenghi, Minelli, Rigione, Favalli; Fietta, Pestrin, Dettori; Rabito, Musetti, Le Noci. A disp.: Bianchi, Semenzato, Tacchinardi, Riva, Nizzetto, Samb, Bocalon. All. Oscar Brevi
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