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Quando una squadra vuole diventare grande ha bisogno che anche i suoi tifosi siano grandi. Quelli del Trapani hanno dimostrato per tutto il campionato di essere pronti al calcio che conta. Golsicilia ha incontrato Giantp, amministratore del forum “sologranata.forumfree.it”, punto di riferimento dei tifosi granata.
Partiamo dall'inizio; voi tifosi credevate nella promozione a inizio stagione?
«Nonostante fossimo una matricola in un campionato difficile come la Seconda Divisione, sapevamo di avere una squadra capace di giocarsela ovunque. Poi, si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare… Ma in cuor nostro lo speravamo un po’ tutti!».
In più di una occasione il Provinciale è sembrato "starvi stretto". Credi che la città di Trapani avrebbe bisogno di un nuovo stadio?
«Avere uno stadio a Trapani, e sottolineo a Trapani, sarebbe senz’altro una cosa fantastica. Da qualche anno a questa parte, numericamente parlando, ci siamo classificati ai primi posti dell’intera Lega Pro. Vogliamo uno stadio senza alcuna pista d’atletica, comunale, che in una città con una conurbazione urbana di circa 100.000 abitanti sarebbe non solo auspicabile ma “anche legittimo”. Domenica scorsa lo stadio era letteralmente stracolmo».
Boscaglia ha confermato che resterà a Trapani per completare un progetto. Quanto è importante la permanenza del mister?
«E’ la riprova della bontà del “progetto” Morace. A mister Boscaglia va dato il merito di aver costruito un gruppo vincente, e non è cosa da poco. In rosa non abbiamo nomi altisonanti ma chiunque scende il campo dà tutto se stesso. Chi non lo fa, invece, sa aspettare il proprio turno. Il risultato è che la tifoseria, anzi, la città intera, è letteralmente “elettrizzata”. Vedo giovanissimi camminare per strada con indosso la maglia del Trapani Calcio e rimango basito».
Il presidente Morace ha parlato di "progetto serie B". Pensi che sia un obiettivo alla portata?
«Non ne ho alcun dubbio. La serie B è un sogno che a Trapani, da sempre, coltiviamo un po’ tutti. L’euforia che regna in città è manifesta. Certo non sarà affatto facile, ma grazie alla splendida sinergia dirigenza-squadra-tifosi sono convinto che, finalmente, sia la volta buona per riuscirci! In altri tempi 500 persone in una trasferta lontana come quella in Irpinia non li avremmo mai portati; la città è pronta e ha fame di grande calcio».
Secondo te, quali sono stati i giocatori determinanti per la vittoria?
«La forza del Trapani sta nel gruppo. Tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile. Al Provinciale contro l’Avellino mancava Filippi eppure non se n’è accorto nessuno. E il capitano non è certo uno qualunque!».
Chi confermeresti per la prossima stagione?
«Dopo la splendida stagione, non vorrei fare torti a nessuno. E’ però evidente che tra la Prima e la Seconda Divisione c’è una gran bella differenza, quindi, se mi costringi a farti qualche nome te ne faccio tre: Dario Barraco, Giuseppe Perrone e Salvatore Gambino».
Se i tifosi potessero scegliere un acquisto per reparto, su chi punteresti?
«Da buon trapanese dico Massimo Lo Monaco in difesa. Poi, al di là delle dichiarazioni di stima espresse, mi è piaciuto parecchio il centrocampista Moxedano del Neapolis. Infine, nel reparto avanzato, gira voce in città di un presunto interessamento per Giampiero Clemente. Personalmente do poco credito a quelli che considero puri e semplici “rumors”, ma se mai fosse vero… In una parola: magari!».
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