



Catania-Bologna 2-0: le pagelle del match
E' tornato il Lodi show, il Catania batte il Bologna e torna in corsa
Messina: anno nuovo, vecchia storia
Ecc. B: la Tiger vola a +4. S.Pio forza 9, Modica e Siracusa corsare, Igea e Taormina travolgenti
Dopo una settimana di spasmodica attesa siamo quasi giunti alla partita che può valere una stagione. Parliamo del match di ritorno delle semifinali della Seconda Divisione di Lega Pro, girone C. La doppia sfida Campania-Sicilia prosegue, dunque, a campi invertiti.
Il Trapani parte sicuramente con i favori del pronostico. Dopo il rocambolesco pareggio ottenuto sul campo neutro di Isola Liri, le polemiche sono continuate anche fuori dal campo. Il dg del Neapolis, Mango, si è sfogato ai nostri microfoni: «È stato un momento di rabbia. Il presidente si è sentito defraudato per gli episodi che hanno permesso al Trapani di pervenire al pareggio. Se quello concesso ai granata era calcio di rigore, considerato che a partire dalla serie A di questi parapiglia in area ne accadono a decine, ogni domenica gli arbitri dovrebbero fischiare penalty a più non posso. Peraltro il direttore di gara ha fischiato subito, appena il giocatore del Trapani ha toccato il pallone per la battuta del corner. Prima che la palla arrivasse in area. Questi tipi di contrasti sono normalissimi e non si può intervenire in questa maniera. È normale che il presidente sia andato su tutte le furie». Ad aggravare il clima di tensione gli squalificati che non potranno essere a disposizione. Più disteso, invece, il clima in casa Trapani che ha ricevuto la buona notizia che anche nel settore ospiti ci saranno i numerosi supporter granata pronti a sostenere i propri beniamini. Tutti a disposizione di mister Boscaglia, ma assente quasi sicuramente Coco.
Diversa la situazione vissuta dal Milazzo. Dopo una stagione esaltante la magra figura del Partenio brucia parecchio. Una specie di tilt ha colpito la testa e le gambe dei mamertini e adesso la rimonta ha il sapore dell’impresa quasi impossibile. Il tecnico dell’Avellino, Vullo, imposterà una gara di attesa costringendo il Milazzo a scoprirsi per poi colpire in contropiede. I biancoverdi ritroveranno Ricci. Tutti disponibili, invece, per il tecnico Antonio Venuto che dovrebbe insistere sul modulo 4-2-3-1. Si va a caccia dell’impresa.
Palermo ''campione d'inverno'': a chi vanno attribuiti i meriti maggiori?