



Fifa World Cup Brasile 2014, Italia-Uruguay 0-1: le pagelle del match
FIFA WORLD CUP 2014: l'Italia dice addio al Mondiale
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FIFA WORLD CUP BRASILE 2014, Italia-Costa Rica 0-1: le pagelle del match
Un'Italia nuovamente ritrovata, autrice di una buona prestazione, non riesce ad avere ragione dell'Uruguay ed esce dal Mondiale brasiliano alla fase a gironi, per la seconda volta di fila dopo Sudafrica 2010, primato negativo eguagliato come non accadeva dagli anni '60. A decidere la contesa è stata una rete di Godin, bravo a svettare più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d'angolo all'81', anche se la vittoria dei sudamericani viene indirettamente indirizzata dall'espulsione di Marchisio al 61', apparsa a tutti inesistente, tranne all'arbitro messicano Moreno, solo omonimo di quel famoso direttore di gara che ai Mondiali del 2002 di Giappone e Corea fece parlare di se per un arbitraggio a sfavore dell'Italia. Prima di quest'episodio che concretamente ha condizionato la partita, infatti, l'Italia con molta bravura ha saputo ben gestire la gara, interpretandola nel modo giusto al cospetto di un avversario praticamente annullato dagli azzurri in parità numerica, dimostrando così un atteggiamento mentale e tattico nettamente migliore rispetto a quello apatico visto nella sconfitta rimediata contro la Costa Rica. Agli azzurri, a cui bastava un pareggio per qualificarsi agli ottavi di finale, è mancata solamente una buona fase offensiva, oggi apparsa timida ed inadeguata per fare male ad un Uruguay, il quale tranne per il tandem da sogno Cavani-Suarez, ha dimostrato di essere una formazione parecchio vulnerabile in difesa ed in mediana; da questo punto di vista sono stati assenti ingiustificati Balotelli ed Immobile, ma pure il centrocampo, il quale nonostante le grandi qualità nel palleggio, raramente ha fornito dei palloni giocabili alle due punte. Di seguito ecco le pagelle sulla prova degli azzurri:
Buffon 7: prima del gol qualificazione e dell'espulsione di Marchisio, l'Uruguay raramente si fa vedere dalle sue parti anche grazie ad un'ottima fase difensiva, ma si dimostra pronto e reattivo come solo lui sa fare in tutte le occasioni in cui viene chiamato in causa.
Chiellini 6: con la difesa a tre ed insieme ai compagni juventini Bonucci e Barzagli si ritrova. Il calciatore fa una prestazione senza sbavature, facendo un netto passo avanti rispetto all'opoca prova offerta contro la Costa Rica.
Bonucci 5,5: l'esordio al Mondiale è complessivamente buono, ma sulla sua prova pesa come un macigno la responsabilità sul vantaggio di Godin a dieci minuti dalla fine; in questa occasione infatti pecca di disattenzione sullo stacco aereo del suo collega difensore. Tuttavia, come magra consolazione, Bonucci fornisce il suo contributo per imbrigliare con successo le bocche di fuoco Cavani e Suarez.
Barzagli 6,5: ancora una volta offre una prestazione di rilievo, dimostrandosi il migliore difensore nella breve apparizione italiana in questo Mondiale. È risaputo che il reparto arretrato è stato messo sotto accusa nelle precedenti gare, ma oggi, ironia della sorte, proprio quando la fase difensiva stava finalmente dando delle soddisfazioni annullando i sudamericani con i loro temibili attaccanti, la rete che ha castigato l'Italia è arrivata proprio da un difensore.
De Sciglio 5: esordio negativo per il terzino del Milan, il quale compie una prova impalpabile con alcune ingenuità sicuramente evitabili. Tuttavia, nella fase difensiva riesce a fare meglio rispetto a quella offensiva, dove raramente va al cross. Probabilmente ha pagato l'emozione o l'inesperienza internazionale ad affrontare certe gare, ma le sue potenzialità restano enormi.
Darmian 5,5: oggi all'Italia è mancata la spinta sulle fascie. A differenza di De Sciglio, il ragazzo del Torino è più vivace e presente, dimostra ancora una volta la sua personalità, ma non riesce a compiere un salto di qualità convincente.
Marchisio 5,5: ennesima prestazione di corsa e sacrificio per il mediano della Juventus, il quale comunque manca negli inserimenti offensivi. Indubbiamente l'espulsione ai suoi danni, oltre ad essere inventata, penalizza l'intera squadra.
Pirlo 6: archiviata la brutta parentesi con la Costa Rica, il regista torna a giocare ai suoi livelli ed è l'attaccante più pericoloso dell'Italia dato che l'unico tiro verso la porta di Muslera è il suo. Vengono a mancare le sue classiche verticalizzazioni in profondità per le punte.
Verratti 6,5: questa volta non soffre assolutamente la coesistenza con Pirlo ed il giovane sfodera una prestazione davvero superlativa da tutti i punti di vista, fatta anche da colpi di classe degni di nota. Il ragazzo ha personalità e come tanti altri giovani può rappresentare il futuro della nazionale.
Immobile 5: era l'uomo più atteso. Voluto in campo a furor di popolo, il giovane bomber non ha inciso sulla partita steccando clamorosamente quella che doveva essere la partita della sua consacrazione in azzurro. Da sottolineare comunque che riceve pochi palloni giocabili: basti pensare che solo una volta viene lanciato in profondità da una verticalizzazione filtrante.
Balotelli 4: completamente assente ed inconcludente; così si può riassumere la deludente prestazione del milanista, apparso come altre volte troppo nervoso tanto da beccarsi un'ennesima ammonizione evitabile. Il suo talento resta indiscutibile, ma Balotelli si perde clamorosamente nella mancanza di costanza di rendimento ed in alcuni atteggiamento extracalcistici non degni di un professionista, tutti fattori che non gli permettono di spiccare il volo.
Parolo 6: entrato nella ripresa al posto di Balotelli, il mediano del Parma grazie alle sue qualità di interdizione gioca bene senza sbavature e con generosità. Si fa vedere spesso in attacco a supporto di Immobile.
Cassano 5: non è la sua partita e sul campo si nota. Servivano calciatori freschi e bravi sui contropiedi, tutte qualità che lui non possiede. Cerca di dare il suo contributo alla squadra con alcuni spunti, ma viene facilmente controllato dagli avversari. Anche per lui, come altri, l'esperienza in nazionale è arrivata al capolinea.
Thiago Motta 5: entrato al posto di Verratti ad un quarto d'ora dal termine, l'ex Barcellona si dimostra ancora una volta statico, lento, macchinoso e fuori forma.
Prandelli 5: a fine gara rassegna le dimissioni, epilogo abbastanza prevedibile vista l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale, arrivata troppo presto. Eppure, bisogna ammettere che in questi giorni il tecnico ha saputo ridare carica e vigore ad una nazionale che questa volta non ha sbagliato l'approccio iniziale, giocando fino all'espulsione di Marchisio con una certa tranquillità e sicurezza. L'Italia raramente soffre un Uruguay abbastanza alla portata, ma fallisce clamorosamente nel chiudere la contesa a proprio favore e questo ha inciso sull'andamento della partita. Prandelli ha delle chiare responsabilità sull'eliminazione italiana ed anche oggi ci ha messo del suo, facendo delle sostituzioni apparse inadeguate allo specifico contesto della partita che richiedeva calciatori rapidi in grado di aggredire con efficacia i sudamericani. Tuttavia, le responsabilità del flop azzurro non vanno ricercate solo in Prandelli, bensì in una situazione calcistica italiana incapace di essere davvero competitiva e di rinnovarsi in tutte le sue componenti da oramai tanto tempo. Al di là di tutto, i quattro anni sotto la sua gestione restano complessivamente positivi.