



Due Torri una salvezza contro il Destino: firmata dal cuore, firmata dal cielo
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La sfida col Bologna, per i colori rossazzurri, è soltanto l’ultima di tante battaglie. Negli ultimi dodici anni, infatti, numerosi match da dentro o fuori hanno inciso nella storia del Catania e hanno catturato l’attenzione di una città intera. Andiamo a riviverli.
TARANTO Il 9 giugno 2002, 1500 tifosi etnei gremirono il settore ospiti dello stadio Erasmo Jacovone di Taranto per la finale di ritorno dei play off di Serie C1. All’andata i rossazzurri avevano superato gli avversari 1-0 con gol di Michele Fini; in Puglia, gli uomini di Graziani e Pellegrino (sì, proprio lui) riuscirono a strappare con le unghie e con i denti uno 0-0 che valse il ritorno in Serie B dopo 15 anni.
ALBINOLEFFE Stadio Angelo Massimino pieno in ogni ordine di posto per la sfida del 28 maggio 2006 contro l’Albinoleffe di Mondonico. I ragazzi di Pasquale Marino occupavano il secondo posto nella classifica di Serie B e si giocavano la promozione diretta in Serie A. Gli ospiti, invece, erano ancora invischiati nella lotta per non retrocedere. Trascinati dai propri supporter, i rossazzurri riuscirono a imporsi 2-1 con i gol di Spinesi e Del Core (per gli ospiti andò a segno Russo).
CHIEVO Il sogno della massima divisione rischiava di interrompersi dopo una sola stagione e un girone d’andata con i fiocchi, concluso in quarta posizione. Nella seconda porzione d’annata, però, complici le numerose partite casalinghe giocate in campo neutro e a porte chiuse, il Catania perse la dimensione e precipitò nella zona calda. Così, il 27 maggio 2007, all’ultima giornata, di fronte a ben 13.700 spettatori accorsi sul neutro di Bologna, andava in scena un vero e proprio scontro salvezza: Catania-Chievo; al vincente la permanenza in Serie A; al perdente, la retrocessione in cadetteria. Dopo un primo tempo di studio, nella ripresa gli etnei riuscirono ad avere la meglio e conservarono la categoria grazie alle marcature di Rossini e Minelli.
ROMA Stesso copione nel 2007-2008. Catania a rischio retrocessione e obbligato a fare almeno un punto per avere la meglio su Parma e ed Empoli. L’avversario, quel 18 maggio, non era dei più facili: la Roma di Spalletti, ancora in corsa per il titolo. Dopo otto minuti, Vucinic portò in vantaggio i suoi; poi, complici anche le notizie che arrivavano da Parma (l’Inter vinceva 2-0 e aveva messo le mani sullo scudetto), i giallorossi mollarono la presa e il Catania, dopo un lungo forcing finale, trovò il pari di Martinez che valse la seconda salvezza consecutiva.
BOLOGNA Dal 2008-2009 è iniziato un periodo fecondo di successi per il Catania. I rossazzurri, infatti, hanno sempre centrato la salvezza con almeno due giornate d’anticipo. Quest’anno, però, contro ogni aspettativa, la musica è cambiata e al Dall’Ara c’è una nuova sfida da dentro o fuori. Più di duemila tifosi siciliani sono partiti alla volta del capoluogo emiliano nel tentativo di portare a casa ancora un barlume di speranza. Ma questa volta un successo potrebbe anche non bastare: bisogna guardare anche ai risultati di Sassuolo e Chievo.