Catania San Pio X, Orefice a GS.it: «Contro l'Arzignano bisogna fare la partita perfetta»

Intervista esclusiva al capitano dei biancorossi alla vigilia dello spareggio per andare in D


Con la fine del campionato di Eccellenza veneta avvenuta domenica scorsa, la Catania San Pio X dopo una lunga attesa ha finalmente conosciuto il proprio destino. I biancorossi catanesi, per ottenere la Promozione in Serie D, domani pomeriggio sul campo neutro dello stadio "Buozzi" di Firenze dovranno giocare lo spareggio contro l'Arzignano, altra semifinalista della Coppa Italia Dilettanti nonchè seconda classificata nel torneo di Eccellenza veneta. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il capitano della San Pio X Antonio Orefice ha parlato della gara di domani pomeriggio. 

Antonio, domani contro i veneti dell'Arzignano vi giocherete la promozione in Serie D in uno spareggio, la cui ufficialità è arrivata solo domenica sera. Come state preparando questa gara?

«Noi, da quando è finito il campionato, abbiamo pensato solamente a questa gara contro l'Arzignano perchè la nostra priorità resta quella di andare in Serie D, obiettivo fissato ad inizio stagione. Stiamo lavorando per preparare questa partita da oltre venti giorni dopo che abbiamo utilizzato la prima settimana post torneo, per riposarci in seguito ad una stagione pesante. L'ufficialità di questa gara è arrivata solo domenica sera perchè se l'Arzignano avesse vinto il campionato veneto, noi saremmo stati direttamente promossi in Serie D, un'eventualità che poteva anche realizzarsi visti i risultati dell'Eccellenza veneta dopo il primo tempo; sicuramente per noi andare in Serie D in modo diretto senza giocare questo spareggio sarebbe stato un bel regalo per la nostra stagione, ma la realtà è che dobbiamo giocare questa partita e la faremo con la solita consapevolezza nei nostri mezzi. Posso dirti che in questi venti giorni ci siamo allenati bene con la massima dedizione anche per i play off di campionato e non solo per la gara contro l'Arzignano. Noi sappiamo di dovere dare tutto su tutti i fronti anche perchè, a prescindere dal fatto che sia stato un torneo falsato da tante vicende, a noi in campionato ci è mancato qualcosa poichè per il valore del nostro organico potevamo fare meglio. Domani per noi sarà come una finale dopo una stagione lunga ed il nostro pensiero primario è quello di battere l'Arzignano per ottenere la Serie D». 

L'ultima gara ufficiale che avete giocato risale alla fine di marzo. Secondo te questo periodo di oltre un mese senza partite potrebbe incidere sull'impegno di domani dato che da questo punto di vista l'Arzignano è ben messo?

«Si, questo fattore un pò potrebbe incidere a livello fisico ed atletico, ma noi ci siamo allenati bene ed in questo periodo abbiamo avuto modo di mantenere il ritmo partita con alcune amichevoli. La sfida di domani contro l'Arzignano sarà anche una questione mentale di sapere approcciare bene alla gara. C'è da dire che loro potrebbero pagare un pò di stanchezza, ma sulla carta da un punto di vista fisico sarebbero più pronti. Tuttavia, a prescindere da questi dettagli, queste sono gare secche che si possono decidere anche per un episodio e da parte nostra dobbiamo affrontare l'Arzignano con la massima concentrazione senza commettere errori. Insomma, dobbiamo fare la partita perfetta se vogliamo ottenere il tanto desiderato traguardo della Serie D, un obiettivo a cui teniamo particolarmente».

Vi siete fatti un'idea dell'Arzignano?

«Contro di loro è sicuramente un incrocio inedito dato che nel passato recente di certo non ci sono state partite fra squadre di Eccellenza siciliana e squadre di Eccellenza veneta. Non è stato facile reperire qualche informazione su di loro, ma tramite qualche conoscenza ci siamo fatti un'idea su di loro: ti posso dire che l'Arzignano gioca con un 4-3-3 come noi, loro sono una squadra attrezzata e sulle corsie esterne hanno dei buoni calciatori con qualche giovane valido e poi sono una formazione ben organizzata perchè non si arriva per caso alla semifinale di Coppa Italia. Si dice che i campionati di Eccellenza del nord Italia siano più semplici, però ti ribadisco che non si arriva per caso alla semifinale di una Coppa Italia Nazionale. Poi c'è da dire che un mio ex compagno di squadra quest'anno ha giocato proprio in Eccellenza veneta. Nel calcio ci sta documentarsi sull'avversario e credo che pure loro si saranno informati su di noi, ma comunque certe cose lasciano il tempo che trovano perchè spesso sul campo è un'altra storia. Questa partita sarà un'incognita perchè non capita tutti i giorni di affrontare una squadra di Eccellenza veneta, ma allo stesso tempo sarà un'interessante banco di prova per confrontarsi con una realtà che non conosciamo da vicino».

Facciamo un passo indietro. Da parte vostra quanto rammarico c'è per quella sconfitta casalinga per 0-3 contro il Campobasso, la quale di fatto vi ha eliminato dalla Coppa Italia in semifinale?

«Quella sconfitta ci è pesata tanto proprio perchè era immeritata ed il risultato di 0-3 non ci dava la possibilità di passare il turno al ritorno. Siamo rimasti molto delusi e rammaricati di quella sconfitta perchè comunque è stata una beffa: basti pensare che il loro portiere ha compiuto dei grandi interventi ed il Campobasso ha segnato tre reti in altrettante occasioni costruite durante la gara. È stata una partita stregata. Probabilmente contro il Campobasso è stato compensato quel pizzico di fortuna che avevamo avuto contro il Casarano e nel calcio ci può stare anche questo».

La vostra situazione di attesa ha bloccato i play off di Eccellenza girone B...

«Si, diciamo che ci sono squadre che ci amano ed altre che invece ci odiano. Chiaramente l'Igea Virtus spera che noi vinciamo questo spareggio in modo da accedere ai play off, traguardo per loro meritato vista l'ottima stagione. Noi speriamo di fare questo regalo all'Igea Virtus perchè vorrà dire che noi saremmo già in Serie D. Di certo, noi non stiamo pensiamo ad un'eventuale partecipazione ai play off regionali, perchè vogliamo fare bene con l'Arzignano ed i discorsi sul futuro si faranno dopo perchè prima vogliamo regalare la Serie D alla San Pio X, una società giovane nel panorama siciliano, la quale resta una realtà ambiziosa che già quest'anno al primo anno di Eccellenza ha avuto modo di confrontarsi con società blasonate come Casarano e Campobasso, piazze davvero storiche in ambito nazionale. La Catania San Pio X è una società che vuole crescere e confrontarsi con delle realtà importanti e questo resta un motivo d'orgoglio».

Per la foto si ringrazia l'agenzia fotogiornalistica Acifotopress di Franco Barbagallo


Davide Sirna 06/05/2014
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