



Spezia, Romairone a GS.it: «A Palermo gara tosta! Dispiaciuto per l'Acireale...»
Licata, Catanese a GS.it: «Poco da rimproverare ai ragazzi. Con Gioiese ultima spiaggia ma…»
Palermo, ti presento lo Spezia: situazione, ultime notizie e probabile formazione
Noto, De Souza a GS.it: «Qui sto benissimo, obiettivo salvezza poi chissà. Ragusa? Deluso ma…»
Nella stagione 1994/95 c'è stato un Trapani che prima di quello attuale aveva sfiorato la promozione in Serie B. La squadra allora allenata da Arcoleo, si fermò alla semifinale play off, dove perse contro il Gualdo allenato da Walter Novellino. Uno dei protagonisti di quella squadra era il siciliano Francesco ''Ciccio'' Galeoto.
Nella stagione 1994-1995 ha collezionato 33 presenze e 2 gol in C1 con la maglia del Trapani. Ci racconti quel campionato?
«E' stato un anno bellissimo, mister Arcoleo mi pescò dal Cervetri dove avevo fatto un bel campionato. Mi ricordo che all'inizio facevo la staffetta con il grande Campanella da cui ho imparato tantissimo. E' stato un grandissimo campionato, avevamo fatto una cavalcata pazzesca che purtroppo si è concluso con quel gol all'ultimo minuto della semifinale play off contro la squadra di Novellino: volevamo la B, ma quella partita ci ha condannato. Avevamo una squadra di valore con altleti di grande livello, c'erano Materazzi, Totò Tedesco, Esposito e tanti altri, la Serie B ce la meritavamo».
Che ricordi hai di Trapani e dei tifosi granata?
«A Trapani è tutto bello: vivevamo in una casetta tanto semplice quanto accogliente, quell' anno è passato velocissimo tanto è stato piacevole. Mi piaceva andare spesso in centro. Un anno indimenticabile, avevo solo 23 anni ed avevo trovato l'ambiente giusto. I tifosi sono spettacolari, lì la tifoseria è una famiglia, per loro conta che il Trapani giochi bene, poi il risultato viene dopo».
Ti aspettavi un campionato da vertice del Trapani?
«La squadra fa un bel calcio, il miglior gioco della Serie B. Col gioco che esprime potrebbe addirittura avere qualche punto in più. Secondo me arriverà ai play off. Poi lì sarà una lotteria e la squadra che ci arriverà nelle migliori condizioni potrà sognare la A»
È Boscaglia l'artefice di questo miracolo sportivo?
«Mister Boscaglia è un allenatore unico, ha portato la squadra dall'Eccellenza alla B, e non era facile rivincere dopo aver perso la B l'anno prima. E' un allenatore che arriverà in alto».
Mancosu è la punta di diamante di questa squadra...
«Conoscevo già Mancosu ma dall'anno scorso a quest'anno ha fatto un salto di qualità mostruoso e non mi sorprenderebbe che spiccasse il volo verso la Serie A l'anno prossimo».