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Golsicilia.it ha intercettato ai suoi microfoni il direttore sportivo dell’Akragas Ernesto Russello. Con l’uomo mercato biancazzurro abbiamo tracciato un bilancio dell’ultimo periodo in casa Akragas, con il pareggio col Savoia, lo stop di Battipaglia e la sosta di campionato che ha “aiutato” un po’ la formazione di Rigoli piena di acciaccati. Alcune battute anche sul neo acquisto Addamo e su Gabriele Aprile, partito per il torneo di Viareggio con la Rappresentativa di serie D.
Direttore domenica scorsa siete “caduti” a Battipaglia, è stato quasi un fulmine a ciel sereno…
«Sapevamo che quella di Battipaglia sarebbe stata una tappa complicata, una gara difficile con una squadra che già all’inizio era attrezzata per fare bene e stare nella parte alta della classifica. L’unico rammarico che abbiamo è che purtroppo ci sono venuti a mancare 4-5 elementi importanti, che tra febbre e acciacchi vari non ci hanno permesso di andare a Battipaglia con l’organico completo, la mancanza di 6-7 titolari si sente. Poi a condannarci sono stati gli episodi, siamo riusciti a raddrizzare il risultato, però poi uno sfortunato gesto di Saraniti ha portato al gol loro e si è riaperta al partita. Secondo me, se il nostro vantaggio fosse durato altri 10 minuti, saremmo riusciti a portarla a casa questa gara».
Peccato perché dopo la gara dello stadio “Esseneto” con il Savoia, le distanze sembravano appianate…
«Tutto sommato, il Savoia è di nuovo a 6 punti, mi ricordo che all’andata alla 5^ giornata avevano anche questo vantaggio e poi siamo riusciti a riprenderli. Ci crediamo come prima, è un po’ più complicato, ma mancano tredici partite, cerchiamo di vincerle tutte. Ci sono pure gli avversari che non vogliono perdere, non molliamo, siamo consapevoli che stiamo facendo un grosso campionato, proprio inaspettato. Alla fine, se ci meriteremo “solo” il secondo posto, batteremo le mani al Savoia, altrimenti vedremo, cercheremo di mantenere il 2^ posto a 10 punti dalla terza, così da assicurarci i play off nazionali senza passare da quelli del girone. Dobbiamo dare sempre il massimo, così da non avere nessun rimorso a fine stagione, io sono convinto che primo o dopo anche loro troveranno una giornata storta e noi dobbiamo essere pronti a farci trovare lì».
Pochi giorni fa è diventato ufficiale l’arrivo del centrocampista Sem Addamo, classe 1995 dal Catania…
«Abbiamo preso questo ragazzo, con un ulteriore sforzo che ha voluto fare la dirigenza. La società è viva ed è motivata. Addamo è un ’95 di prospettiva, tutti ne parlano bene, dobbiamo ringraziare il Catania calcio che visto i buoni rapporti ci ha dato il ragazzo senza problemi e in prestito gratuito. Diciamo che è un favore ricambiato, perché noi siamo convinti di far giocare il ragazzo e fargli accumulare esperienza. Crediamo possa darci davvero un grande aiuto, è un under di prima fascia, come tutti quelli che abbiamo. Non dimentichiamo che campionato stanno facendo, Caci, Parisi, De Rossi e via discorrendo, stanno facendo la differenza in positivo in questa squadra».
Ancora qualche rammarico per il pari col Savoia c’è…
«Si assolutamente. Peccato, tiriamo avanti però senza guardarci indietro, anche se abbiamo perso un po’ di terreno in un momento in cui stavamo attraversando un periodo di forma buono. Non siamo riusciti a vincere la partita, ma ai punti avremmo sicuramente meritato, perché li abbiamo messi sotto 90 minuti».
Domenica c’è stata la sosta, è arrivata in un buon momento o avreste preferito giocare?
«Visti gli ultimi acciacchi, con le varie caviglie messe male, la febbre di alcuni ragazzi che ha colpito in modo serio, è stato meglio così. Una sosta che è arrivata in un momento buono per noi, così da recuperare tutti quelli fermi e per rifiatare un po’, perché a rincorrere si fa doppia fatica. È dall’inizio che cerchiamo di beccare sto Savoia e stiamo facendo doppia fatica».
L’ultima domanda riguarda Gabriele Aprile, convocato in Nazionale di serie D. Orgogliosi del vostro juniores?
«Siamo davvero orgogliosi della crescita che ha avuto questo ragazzo. È venuto l’anno scorso dal settore giovanile del Modica, e grazie anche e soprattutto a Pino Rigoli, che è un mago nel far crescere i giovani, ha avuto una crescita mostruosa. Ora ci ritroviamo Gabriele in Nazionale, ed è un orgoglio di tutta la società e del ragazzo stesso principalmente, un ragazzo umile, gran lavoratore e che si merita assolutamente questa opportunità. Siamo felici di averlo in squadra. Ricordo tra l’altro che è di nostra proprietà e diventerà un pezzo pregiato del nostro club».