Raffadali, Bellomo a GS.it: «La salvezza è alla nostra portata. Il futuro? Ci stiamo attrezzando»

L'intervista al tecnico del Raffadali


Il Raffadali è in netta crescita, e dopo un inizio di campionato decisamente negativo, adesso punta chiaramente verso al salvezza. Per farci raccontare cosa è cambiato nella squadra agrigentina abbiamo sentito in esclusiva l'allenatore della formazione gialloverde, Mimmo Bellomo. 

Cosa ha contribuito a questo cambio di risultati che vi ha aiutato a risalire la classifica?

«Sicuramente a dicembre abbiamo fatto degli investimenti mirati, sapevamo dove migliorare e quindi siamo intervenuti in quella direzione. Questi innesti hanno dato un volto nuovo all’organico, alla squadra, e adesso si vedono quelle caratteristiche peculiari che io volevo, quell’atteggiamento e la combattività, che unito al giusto acume tecnico-tattico ci dà adesso la possibilità di essere competitivi a buoni livelli. Nelle ultime sei giornate abbiamo fatto cose importanti».

Quali pensa che possano essere state le cause di un avvio così difficile?

«La squadra fino a dicembre è stata sfortunata, la Dea bendata non ci ha aiutati, perché in alcune occasioni non meritavamo di perdere, anche in partite dominate. Oggi c’è quel furore agonistico che prima mancava nelle situazioni importanti della partita. Gli innesti a livello tattico arrivati a dicembre hanno aiutato, prima avevamo tanta tecnica, fin troppa; avevamo bisogno di più cattiveria, più grinta, e adesso ce l’abbiamo».

Quali sono adesso i vostri obiettivi di classifica?

«L’obiettivo adesso non può che essere la salvezza. Il raggiungimento del nostro obiettivo sta procedendo per gradi. Il primo step era quello di lasciare l’ultima posizione della classifica e rientrare nei playout; oggi ci siamo e guardiamo all’obiettivo più grande con buona visione panoramica, concentrati e decisi a crederci fino alla fine. In questa società anche nei momenti difficili non abbiamo mai perso il sorriso, siamo sempre andati avanti e reagito con umiltà davanti ad ogni risultato negativo. Abbiamo fame da vendere e non intendiamo fermarci».

Rosa: puntate ai giovani per una crescita futura?

«Gli innesti sono stati studiati con la società principalmente per cambiare, per dare un impulso positivo in campionato; ma è stata fatta anche una squadra propedeutica, con un organico che, per il prossimo futuro, avrebbe bisogno solo piccoli aggiustamenti per diventare più competitivo. Ma questo non è il momento di parlarne, adesso pensiamo solo a mantenere la categoria, e la manterremo in qualsiasi modo. A me non piace parlare di progetti, in Italia non c’è la mentalità adatta; preferisco parlare di un lavoro a lunga gittata, e la società sembra orientata verso questo. Il budget è limitato, ma sono felice di poter affermare che, a questi livelli, siamo una delle squadre più tranquille dal punto di vista economico, e con l’intenzione di costruire qualcosa di positivo. E non bisogna dimenticare che la nostra è una rosa giovanissima, con tanti ’96 e ’97, e osserviamo la nostra juniores per valorizzare ancora di più i nostri ragazzi; stiamo anche cercando di accordarci con alcune scuole calcio per aumentare il settore giovanile della società. Il calcio è dei giovani, bisogna farli lavorare senza giudicarli facilmente troppo presto».

Secondo lei chi è favorito per la vittoria del campionato?

«In questo momento la Leonfortese sembra avere qualcosa in più, ma manca ancora tanto alla fine del torneo per dire chi sia favorito. Anche Kamarat e Alcamo possono dire la loro; pensavo anche il Marsala, ma la loro sconfitta di domenica li ha un po’ rallentati. Mi sembra comunque troppo presto per capire chi possa ambire al successo finale, ma di una cosa sono certo: è un bel campionato, a dispetto di chi afferma che sia mediocre, ossia gli “impotenti da bar”, gente di cui la società è piena, e che dice che non  è un campionato di alto livello, con risultati scontati. Io mi sento di affermare il contrario, il campionato è bello, senza partite scontate, e questo è dimostrato ogni domenica da individualità importanti e da qualità tecnico-tattiche non indifferenti. Facciamo parlare chi conosce il calcio, gli “impotenti sociali” lasciamoli agli studiosi di schizzofrenia paranoica!».

Quali sono per lei le indiziate a giocarsi la salvezza fino alla fine?

«In chiave salvezza, l’obiettivo nostro e delle nostre rivali credo sia allargare il numero delle contendenti. Ogni ci sono partite che potrebbero far ritrovare alcune squadre, che fino a qualche domenica fa sembravano insospettabili, in situazioni non semplici da gestire. In 11 giornate può accadere di tutto, sia in testa che in coda, non ci sono squadre avulse da questa lotta. Noi e Gemini in questo momento siamo in forma, possiamo far scivolare indietro altre squadre; questo campionato è bello anche per questo, e ci sono ragazzi che meriterebbero di più, è una categoria che andrebbe apprezzata di più».


Marco Biundo 23/01/2014
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