



Spezia-Trapani: precedenti, ultime notizie e probabili formazioni
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Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 28^ giornata
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Nel Trapani che si è affacciato quest'anno in Serie B c'è una storia che più di tutte rispecchia l'impresa di questa squadra che in cinque anni dai dilettanti si è guadagnata la promozione nella serie cadetta: è quella di Nino Daì terzino e bandiera della compagine granata che Golsicilia.it ha sentito ai propri microfoni.
Dall'Eccellenza alla Serie B con la stessa maglia. Raccontaci la favola di Nino Daì...
«Il mio è un sogno che è diventato realtà, è stato come toccare con mano tutto quello che desideravo fin da piccolo. E' una soddisfazione enorme sia per me sia per la società perchè siamo partiti dal basso e tutti insieme siamo arrivati in un punto altissimo. Questa Serie B è un sogno che si è avverato».
Quanta emozione hai provato giocando a San Siro da capitano?
«La partita contro l'Inter è stato l'apice di questa favola. Giocare in uno stadio così, contro l'Inter e con la fascia da capitano è un emozione indescrivibile. E' stato il massimo, una soddisfazione grandissima. Abbiamo portato in alto il nome del Trapani Calcio ma anche della città. Abbiamo fatto una bella figura sia negli spalti grazie ai nostri meravigliosi tifosi che in campo mettendo in difficoltà una squadra come quella nerazzurra».
Resterai nel Trapani a vita?
«Qui sto benissimo, sono a casa mia, sono nato e cresciuto nella provincia di Trapani quindi non chiederei mai di spostarmi. Chiudere la carriera qui sarebbe l'ennesima soddisfazione della mia carriera, ma spero che quel momento sia ancora lontano».
Il bilancio di questi primi mesi di Serie B è sicuramente positivo...
«All'inizio tutti avremmo messo la firma per trovarci con questi punti a questo punto della stagione. Abbiamo sempre giocato bene, la speranza è quella di mantenere la continuità delle ultime giornate ma sicuramente il bilancio è positivo».
Il periodo di pausa del campionato è arrivato in un momento positivo del Trapani. Uno svantaggio per voi?
«Sicuramente la pausa è arrivata in un momento in cui tutto ci girava nel verso giusto, giocavamo bene e stavano arrivando i risultati. Purtroppo la pausa non la puoi programmare, quando arriva, arriva per tutti. Cerchiamo di sfruttare questo periodo per ricaricare le batterie e farci trovare prontissimi per la ripresa».
Alla ripresa sfiderete il Padova al "Provinciale"...
«Sarà uno scontro diretto contro una nostra rivale per la salvezza. Sono giù in classifica ma sappiamo che sarà una gara difficile perchè loro sono in ripresa. Noi giochiamo davanti al nostro pubblico e vogliamo vincere per aprire al meglio il nuovo anno».
Un auspicio personale per il nuovo anno?
«Io mi auguro il meglio per noi come collettivo, in un gruppo fantastico come questo conta il bene della squadra. Se mi piacrebbe giocare di più? Il mister mi stima e sa cosa posso dare, io mi farò trovare sempre pronto quando mi chiamerà in causa».