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La Tiger Brolo ha ufficializzato nella notte l'acquisto di Fabio D'Agosta ex attaccante del Vittoria. Golsicilia.it ha sentito in esclusiva proprio il bomber, ultimo baluardo delle "bandiere" del mondo del calcio, uno degli ultimi giocatori che ama la maglia più del suo interesse personale, un calciatore che ha lasciato la sua squadra del cuore tra le lacrime, solo perchè costretto dagli eventi.
Cosa ti porterai dentro di questi due anni a Vittoria?
«E' stato come vivere un sogno, tutto bellissimo. Ho giocato per la maglia della mia città, abbiamo sfiorato l'impresa l'anno scorso e poi ho potuto rappresentare la mia gente con la fascia da capitano sul braccio e il titolo di capoccannoniere vinto. Porterò sempre dentro tutto di questa esperienza e non dimenticherò mai i tifosi, il loro calore e il loro rispetto. Chiudere così fa male, avrei preferito farlo con una festa magari dopo aver vinto il campionato».
I tifosi biancorossi ti adorano, tornerai magari per chiudere la carriera con la maglia della tua città?
«Io li ringrazio sempre, mi sento uno di loro. E' sicuro che tornerò, gli prometto che chiuderò la carriera in biancorosso».
Quanto fa male chiudere così la tua avventura e di chi sono le colpe di questo possibile fallimento del Vittoria?
«Domenica è stato il giorno più brutto della mia carriera calcistica. E' brutto vedersi costretto a lasciare la mia squadra e la mia gente. La colpa è un pò di tutti, le uniche vittime siamo noi calciatori e soprattutto i tifosi. La società ha provato fino all'ultimo a tenere in piedi la baracca ma non ci è riuscita».
Ti aveva cercato anche il Siracusa, cosa ti ha spinto ad accettare la Tiger?
«Ho sempre giocato per entusiasmo e mai per soldi. Quello che conta per me nel calcio sono la passione e gli stimoli. Dalla Tiger mi cercavano già continuamente da due stagioni e li ringrazio per questo interesse pressante. Il direttore Magistro mi chiamava pure la notte e per me questo conta più di tutto. Quest'estate ho avuto la possibilità di fare un salto di qualità nel calcio, ma ho rinunciato per amore della maglia. Ora affronto questa avventura in giallonero col sorriso. Ci tengo a ringraziare tutti da Siracusa, tifosi e società perchè hanno dimostrato grande stima nei miei confronti, ma la Tiger mi cercava da più tempo e io non potevo dirgli di no».
Vai a Brolo per vincere il campionato, penso si possa scrivere senza problemi...
«La Tiger è una società all'avanguardia, molto organizzata e allo stesso modo molto ambiziosa. Vogliamo fare un grande campionato, vincere è molto importante».
Fabio che per ultimo svuota il suo armadietto; cosa pensavi in quel momento?
«Vedevo tutti con la lista di svincolo in mano, anche i ragazzini e io ero l'ultimo tesserato, l'ultimo che non credeva alla possibilità di abbandonare il Vittoria. Poi arrivano dalla società, ti battono una mano sulla spalla e ti dicono che qua non c'è futuro. Sono scoppiato in lacrime, non volevo mollare».
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