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Bomber, punte, realizzatori, attaccanti: chiamateli come volete, ma una cosa è sicura, Fabio D'Agosta e Rino Frisenda vivono di e per il gol. Gente con la residenza in area di rigore, incubo delle difese avversarie e beniamini delle proprie tifoserie. In comune hanno un grande campionato alle spalle, carrellate di reti, e un futuro ancora tutto da scrivere. Diverse sono, in realtà, le situazioni dei due migliori realizzatori dell'ultima stagione di Eccellenza B, e, Golsicilia.it cerca di fare un pò di chiarezza sul loro destino.
RINO FRISENDA Partiamo dal futuro dell'esperto bomber calabrese. Dopo aver segnato in giro per tutto il Sud e in categorie di tutto rispetto, Serie D, Lega Pro e aver sfiorato anche la Serie B, l'anno scorso l'attaccante, dall'alto della sua umiltà, dopo due anni passati più in infermeria che in campo, decide di rimettersi in gioco e ripartire dal campionato di Eccellenza, attirato dal richiamo di Barcellona Pozzo di Gotto. A volerlo in squadra però non è l'Igea Virtus di cui tra il 2002 e il 2006, esperienze inframezzate da una parentesi all'Acireale, ha scritto un pezzo di storia andando a segno per più di 40 volte, ma la giovane società della Nuova Igea. Con i giallorossi mette a segno 19 reti risultando secondo nella classifica cannonieri e portando la squadra ai play off. Ora nel suo destino sembra esserci di nuovo la tanto amata Igea Virtus: la società ha definito la fusione con la Nuova Igea e ha aperto le porte all'esperto goleador tramite le parole del tecnico Ferrara: «Punteremo sui giovani, ma non vogliamo rinunciare a Frisenda».
Rino ha avute tante offerte ma ha voluto aspettare fino a che la situazione a Barcellona Pozzo di Gotto tra le due squadre fosse definita e ora attende solo un'offerta per mettere nero su bianco sul nuovo contratto e tornare a fare quello che gli riesce meglio: superare i portieri avversari e far esplodere di gioia i suoi nuovi-vecchi tifosi.
FABIO D'AGOSTA Capocannoniere dell'ultimo campionato, trascinatore di una banda di "ragazzi terribili" che ha sfiorato la Serie D, finalizzatore della trama di gioco di un Vittoria dei miracoli, partito per salvarsi e ritrovatosi principale antagonista di chi il campionato voleva e doveva vincerlo: sta tutto qui il racconto del bomber biancorosso, che ha girato la Sicilia, tra Santa Croce, Sancataldese e Comiso prima di trovare gloria in patria, prima di deliziare il palato del pubblico del Città di Vittoria. Con 23 gol e un campionato ad alti livelli era normale che si scatenasse l'attenzione di moltissimi club su di lui. Fabio e la società sono stati chiari fin dall'inizio, avrebbe lasciato Vittoria solo per un'offerta irrinunciabile di una squadra di categoria superiore. Tanti club di Eccellenza hanno provato a spostarlo dalla sua terra senza fortuna, mentre alcune società di Lega Pro hanno solo fatto dei timidi tentativi di assicurarselo. Ad un certo punto sembrava potesse esserci su di lui un interesse del Trapani che però si è rivelato inconsistente. Ogni giorno che passa gioca ora a favore dei tifosi biancorossi che non vorrebbero rinunciare ai suoi gol: la società alla presentazione di mister Pidatella ha confermato che stanno parlando di una sua permanenza e queste voci si fanno sempre più insistenti. D'Agosta a Vittoria oltre a segnare ci vive e ci lavora, e siamo sicuri che ci rimarrà con la stessa grinta di sempre e magari con la voglia di guadagnarsi le categorie superiori con la maglia che meglio gli sta addosso, con la maglia biancorossa del SUO Vittoria.
Goleador gentiluomini, killer sorridenti, mai banali dentro e fuori dal campo, firme d'eccezione che continueranno a segnare negli stessi campi, nelle stesse porte, con le stesse maglie, per la gioia dei loro tifosi e di tutti gli addetti ai lavori. I portieri se ne faranno una ragione...