Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha parlato, in un'intervista rilasciata alla tv privata abruzzese "tele8", dell'attuale condizione del calcio italiano: «Tutto da rifare? E’ una questione di cultura, noi abbiamo bisogno di aspettare ancora 30 anni prima di avere la cultura sportiva che hanno in Inghilterra. Il Milan? Quando ad un certo momento manca una guida certa, in seno alla società ci sono più persone e non si sa chi comanda, è un momento di transizione e confusione. Io ci sono passato lo scorso anno e sono andato in serie B. Come ho ritrovato il campionato cadetto? Di qualità più bassa. 10 anni fa abbiamo vinto con Toni e Corini e c’erano squadre importanti. Ma anche in serie A il livello si è abbassato. È dipeso dalla povertà dei nostri bilanci e delle risorse economiche, ma anche dalla inadeguatezza degli impianti e della classe politica incapace di correggere gli errori del calcio, gli stadi francesi, tedeschi e austriaci invece sono sempre pieni. Puntare sui vivai? QQuella dei vivai è demagogia pura. Quando ero ragazzino io i cortili erano pieni di bimbi che giocavano a calcio. Ora invece guardano le partite sui telefonini e sugli I-Pad. Ci sono pochi ragazzi che praticano il calcio, ecco perché si vanno a prendere all’estero. La mia formazione Primavera mi costa 2 milioni di euro l’anno. In 10 anni di gestione del club rosanero non ho visto un ragazzo in prima squadra».




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