In merito alla contestazione dei tifosi nei suoi confronti avvenuta ieri sera, il presidente dell'Acireale Calcio Salvatore Palella risponde attraverso un comunicato stampa diramato qualche ora fa sul sito internet della società granata. Per l'occasione, il massimo dirigente parla riguardo la questione della convenzione dello stadio "Tupparello" dato che questa mattina il Comune di Acireale ha chiuso l'impianto sportivo acese.
«Dopo aver assistito allo squallido teatro dell'assurdo messo in scena ieri sera, dopo aver scrutato e rivisto con attenzione gli attori di questo spettacolo indegno, protagonisti e comparse che tanto affetto mi porgevano nei primi tempi del mio insediamento rilevandosi poi disgustosi arrampicatori sociali, mi duole ricordare che a febbraio rilevai una squadra con 11 punti in classifica e senza 1 € per garantire neanche le trasferte (dopo la partita a Cava dei Tirreni) oltre ovviamente una deficitaria situazione di sbando societario in cui nulla era stato retribuito grazie a quel credito "a pagheró" di cui godeva la vecchia gestione che invece a me non è stato concesso, costretto persino a chiudere forniture giorno per giorno, difficoltà che solo gli imprenditori in questi tempi possono capire. Mi assumo le responsabilità degli errori commessi in un settore, quello del calcio, a me sconosciuto sino a pochi mesi fa, ma riconosco che non tutti i mali vengono per nuocere e gli sbagli iniziali mi aiuteranno a non ripeterli soprattutto evitando quelle mosche che ronzando intorno alla società solo per mero interesse personale, utilizzando il veicolo "affetto per l' Acireale Calcio", tanto male e terra bruciata hanno creato intorno a tutto l' ambiente granata. Ringrazio il Sindaco Garozzo per aver ritrovato quella bozza di Convenzione che in una nota ufficiale dichiarava di non aver mai ricevuto (inviata il 18 gennaio 2013) - Clicca qui - e gli assicuro che ci risentiremo presto per discutere, insieme, i termini che non gli garbano visto che non ho mai ricevuto una risposta ufficiale come giusto e professionale sarebbe. Ricordo che in gioco c' é il futuro dell' Acireale, ovvero la prima e più importante squadra della città; insomma non stiamo parlando di nessuna fantomatica e solida cordata propagandistica che a volte è arrivata alle mie orecchie in questo ultimo mese. Come detto qualche tempo fa non darò seguito alle provocazioni con parole e annunci. Aspettate e vi assicuro che ci divertiremo insieme nei prossimi giorni. Con l' odio non si è mai costruito nulla. Scelgo per l' amore che accomuna i nostri cuori, malgrado tutto, di continuare questa avventura per il bene dei colori granata. Ai miei nemici dico: "mettetevi il cuore in pace" e lasciate lavorare chi sta costruendo qualcosa di importante».




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