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Quattro punti in due giornate è il bottino conquistato da mister Beppe Iachini da quando è alla guida del Palermo. E non è poco se si considera che prima del suo arrivo, i siciliani avevano racimolato soltanto sette lunghezze in sei turni. Ma il nuovo tecnico di capitan Barreto e compagni ha adesso un compito decisamente più difficile: trovare continuità di risultati, vero punto debole dei rosanero in questo primo scorcio del campionato.
Se da un lato Iachini non ha ancora apportato delle novità dal punto di vista del modulo, confermando di fatto il 4-3-1-2 già diverse volte sperimentato da mister Rino Gattuso, dall’altro è però tutto suo il merito di aver presentato al pubblico rosanero e non solo due giovanissimi che si stanno rivelando veri e propri elementi chiave per questo Palermo formato cadetteria. Stiamo parlando di Valerio Verre e Andrea Belotti, arrivati in Sicilia a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato estivo. Ma andiamo con ordine.
Nel corso delle prime giornate di campionato, entrambi avevano trovato pochissimo spazio, talvolta non figuravano neanche in panchina e al loro posto venivano schierati elementi con più esperienza. Ma dall’arrivo di Iachini qualcosa è cambiato. Contro la Juve Stabia, nel giorno del suo esordio ma soprattutto in occasione di una gara che si doveva vincere, l’ex tecnico di Sampdoria e Siena tra le tante ha avuto il coraggio di mandare in campo dal 1’ Valerio Verre, preferendolo a giocatori del calibro di Alen Stevanovic. Il numero 23, cresciuto nelle giovanili della Roma, si è rivelato una scommessa vincente sorprendendo in positivo tanto i tifosi quanto gli addetti ai lavori. La buona prestazione offerta contro i gialloblù, gli è valsa poi la riconferma da titolare a Brescia.
Scelta premiata ancora una volta, soprattutto quando il giovane centrocampista ha fatto tremare la traversa delle Rondinelle con uno splendido destro a giro da posizione defilata. Ma come accennato sopra, non è soltanto lui la vera rivelazione del club di viale del Fante. Mandato in campo con il Palermo sotto di un gol, complice l’assenza in panchina dell’acciaccato Kyle Lafferty, Andrea Belotti ha stupito tutti, cambiando le sorti del match e offrendo una prova di grande carattere. L’ex Albinoleffe, che si era messo in mostra anche a Bari fornendo proprio al nordirlandese l’assist vincente per la rete del 2-1 (nel giorno dell’ultima di Gattuso come allenatore dei siciliani), a Brescia ha siglato un importantissimo gol che ha permesso ai rosa di non tornare a casa a mani vuote. Freddo e preciso il suo diagonale che non ha lasciato scampo all’estremo difensore degli avversari.
Se queste sono le premesse, Andrea Belotti e Valerio Verre saranno certamente delle vere spine nel fianco per gli avversari, ma daranno del filo da torcere anche ai compagni di reparto. Per il tecnico dei siciliani sarà davvero difficile lasciarli in panchina e non sempre arriverà la convocazione in Nazionale Under 21 a facilitargli la scelta…