Ragusa, Ferla a GS.it: «Entusiasta del nuovo progetto e non vedo l'ora di ricominciare»

Le esclusive di Golsicilia.it-l'estremo difensore degli iblei


Mentre il presidente Enzo Vito, il dg Francesco Sortino e il consulente di mercato Giulio Biasin curano il mercato in entrata, si pensa anche a qualche possibile rinnovo in casa Ragusa. Uno di questi potrebbe essere Gabriele Ferla, estremo difensore tra i migliori dell’ultima serie D, sul quale ai nostri microfoni il presidente Vito qualche giorno fa ha dichiarato: “Voglio tenerlo a tutti i costi”. Abbiamo intercettato il numero 1 ragusano, che in esclusiva per Golsicilia.it ha dichiarato:

Gabriele pochi giorni fa il presidente Vito ci ha detto che vuole tenerti a tutti i costi. C’è la tua disponibilità a sposare il nuovo progetto Ragusa?

«C’è la massima disponibilità. Già ci siamo incontrati qualche giorno fa, volevano capire le mie intenzioni e io gli ho dato la mia disponibilità non al 100%, ma superiore!».

Quanto entusiasmo c’è a Ragusa per questa nuova dirigenza?

«Sinceramente tanto entusiasmo. Questa nuova società è formata da persone che navigano nel calcio da tanto tempo e non solo in quello italiano. Stanno facendo sinceramente parecchi nomi e mi sembra che stiano mettendo su non dico uno squadrone, però una formazione che in interregionale non si è mai vista, anche se qualche campionato con obiettivo di vincere l’ho affrontato. Si sta venendo a creare parecchio entusiasmo, sia tra i tifosi che anche in società, insomma si stanno costruendo grandi cose».

Sarà un Ragusa con un mix di giovani ed esperti oltre a giocatori stranieri, può essere un punto di forza o potrebbe creare qualche problema?

«Sicuramente questo può esser un punto di forza. Per come ha detto la società, vogliono riconfermare un piccolo blocco dell’anno scorso, diciamo la base. Mettendo insieme un gruppo della scorsa stagione, con i 5-6 giocatori stranieri che devono arrivare, che sicuramente sono tutti giocatori molto validi per i nomi che si fanno e per gli addetti ai lavori che li hanno presi. Secondo me si verrà a creare un bel mix tra la “vecchia guardia” ed i nuovi arrivati. Per me quindi, sarà sicuramente una cosa positiva questa, poi ovviamente sarà come sempre il campo a dire se si è scelto in modo oculato. Se può essere un fattore negativo? Io non ho questa impressione, stanno allestendo una squadra completa e sono convinto che faremo bene. La società, come è giusto che sia, proclami non ne sta facendo. È una società nuova che sta cominciando a farsi conoscere e a far sì che la piazza venga incontro alla squadra».

Capitolo mercato. Hai dato la tua disponibilità al Ragusa, ma hai ricevuto richieste da altre società?

«Sì, qualche richiesta l’ho ricevuta. Sinceramente c’è stata qualche offerta, non posso fare i nomi delle squadre, ma dico che sono state offerte chiare, sincere, insomma mi hanno chiamato direttamente, contattato per vederci, però ho tenuto sempre tutto “in aria” perché aspettavo il Ragusa. La certezza di restare in azzurro l’ho avuta meno di 10 giorni fa, quando si è parlato della nuova società. Tanto è vero che loro sono entrati da poco, dal momento in cui mi hanno chiamato, ho cominciato a valutare tutto e giustamente ho dato la priorità al Ragusa. Comunque le offerte ci sono state, sia in serie D che in Eccellenza, qualcosa anche tra i professionisti, ma sinceramente nulla di concreto. Purtroppo stiamo attraversando un periodo di grossa crisi, soprattutto tra i professionisti, dove secondo me il calciomercato si dilungherà molto. Possiamo vederlo anche in D, il mercato alla fine lo stanno facendo solo Akragas e Ragusa».

A oggi qual è la percentuale di permanenza a Ragusa?

«Sinceramente diciamo che manca solo il nero su bianco per restare a Ragusa. Ancora non ho firmato niente e io non voglio dare niente per scontato, perché le cose della vita non si sanno mai. Se devo proprio dare una percentuale, dico un buon 90%, mancano solo dettagli ormai, anche perché c’è una grande disponibilità sia da parte mia che da parte della dirigenza».

Ti sento molto entusiasta…

«Assolutamente sì! A parte il fatto di questa nuova società, Ragusa è una piazza che merita tanto, si vive bene, la gente è cordiale e fantastica. Con tutto che l’anno scorso abbiamo avuto i problemi che abbiamo avuto, e poi alla fine siamo riusciti ad uscirne fuori, ci sono poi stati vicini. Diciamo che sono state davvero poche le piazze in cui mi sono trovato così bene».

Vuoi dire qualcosa ai tifosi in vista della stagione che avrà inizio tra una ventina di giorni con il ritiro?

«Purtroppo l’anno scorso all’inizio un po’ d’entusiasmo l’avevamo creato, poi a dicembre, dopo i 26 punti, appena hanno iniziato a vedere che i risultati scarseggiavano, si sono un po’ allontanati. Purtroppo, ma giustamente, il calcio è anche questo. Per quello che sento in giro e leggo sui social network, vedo che c’è grande grande entusiasmo. Il presidente Vito insieme a tutti i suoi collaboratori, sta facendo un grande lavoro per creare grande entusiasmo e secondo me ci stanno riuscendo».

Quanto pensi sia importante la riconferma di Carmelo Bonarrigo per questa squadra?

«Carmelo è un giocatore che non posso nemmeno descrivere. Un giocatore che alla sua età (38 anni, ndr) gioca e corre come se fosse un ragazzino del ’93, se ne trovano pochi. Lui è una presenza fondamentale per il Ragusa, è il capitano, il giocatore più esperto. Vive a Ragusa, una presenza fondamentale per il Ragusa calcio. Da quanto ho capito anche lui ha dato la massima disponibilità al Ragusa, poi giustamente ognuno prende le sue decisioni, però la volontà da parte sua di rimanere c’è tutta. È un giocatore che l’anno scorso è stato uno dei pilastri, quindi è assolutamente da riconfermare e sarebbe un punto fermo anche nel prossimo campionato secondo me».


Luciano Passalacqua 04/07/2013
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